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	<title>Il mondo di Paolettopn &#187; Ubuntu-it-radioamatori</title>
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	<description>Quello che avreste voluto sapere sulla comunità Ubuntu-it, su Linux Ubuntu e altro ancora...</description>
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		<title>LiHaLo &#8211; Configurazione del log</title>
		<link>http://www.paolettopn.it/2008/11/15/lihalo-configurazione-del-log/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 14:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolettopn</dc:creator>
				<category><![CDATA[LiHaLo]]></category>
		<category><![CDATA[Radioamatori]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu-it-radioamatori]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao, dopo aver completato i lavori descritti nei post precedenti (creazione d un server LAMP, installazione di LiHaLo), eccoci qui a configurare il nostro log, già funzionante. Aprite il vostro browser web e andate all&#8217;indirizzo:  http://localhost/LiHaLo Configurazione Cominciamo dall&#8217;inizio. Prima &#8230; <a href="http://www.paolettopn.it/2008/11/15/lihalo-configurazione-del-log/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,</p>
<p>dopo aver completato i lavori descritti nei post precedenti (creazione d un server LAMP, installazione di LiHaLo), eccoci qui a configurare il nostro log, già funzionante.</p>
<p>Aprite il vostro browser web e andate all&#8217;indirizzo:  <a title="Accedi al tuo log LiHaLo locale..." href="http://localhost/LiHaLo" target="_blank">http://localhost/LiHaLo</a></p>
<h3><strong>Configurazione</strong></h3>
<p>Cominciamo dall&#8217;inizio. Prima di fare qualsiasi altra cosa, dovete completare i campi dati descritti in questa pagina.<br />
Per arrivare alla pagina di configurazione, selezionare &#8220;<strong> MISC</strong>&#8220;, seguito dal comando &#8220;<strong>CONFIG</strong>&#8221; .<br />
Al primo avvio di questa pagina, vedrete questa tabella:</p>
<p><img src="http://users.telenet.be/on4axv/gfx/snapshot4.1.jpeg" alt="picture" /></p>
<p>Vi spiego brevemente ogni parte descritta.</p>
<h3>Locatore</h3>
<p>LOCATORE : questo campo viene usato per calcolare la direzione e la distanza tramite il calcolatore on-line di  f5len. Inserire il vostro locatore ( 6 caratteri !! Se ne conoscete solo i primi 4, completate con i caratteri &#8220;LL&#8221; ).</p>
<h3>Utenti permessi</h3>
<p>Se inserite : 0.0.0.0/0 va bene : potete entrare nel programma !<br />
Questo permette a voi stessi di avere i permessi per scrivere sul vostro logbook. Questo permette anche di avere un supporto d&#8217;accesso per più di un utente.<br />
È ovvio che con la vostra configurazione usata (Lamp,Wamp or Xamp), possiate archiviare più utenti allo stesso tempo, e situati in posti differenti.</p>
<h3>Operatori</h3>
<p>Desidero spendere due parole per questo. Inserite il vostro nominativo. Il vostro nominativo verrà visualizzato nella pagina &#8220;<strong>New QSO page</strong>&#8220;.<br />
Prossimamente vi sarà possibile &#8220;controllare l&#8217;ingresso&#8221; di differenti operatori. Certamente in questo modo si lavora meglio, ma non c&#8217;è alcuna password di protezione<br />
Ma se gli altri useranno il logbook, loro dovranno prima cambiare il nominativo dell&#8217;operatore. Potete cercare nei qso, cercando per un nome operatore specifico.</p>
<h3>Stazione</h3>
<p>Anche qui stessa storia. Di solito si usa il proprio logbook nello stesso posto. Solitamente siamo a &#8220;HOME&#8221; (casa).<br />
Ma potremmo avere un seconda abitazione dove ci spostiamo di tanto in tanto. O potemmo avere una barca, un aereo. O usare il trasmettitore mentre siamo a cavallo, o in qualsiasi altro posto.<br />
Dovete mantenere sempre traccia del posto in cui si svolge ogni specifico qso. E successivamente poterlo usare come criterio in ricerca.<br />
Ma è solamente possibile inserire il nome della vostra città. Non è stato incluso in questa versione, ma credo che &#8221; LOTW &#8221; richieda un campo città. Potete usare questo campo per quanto detto sopra. Talvolta si può inserire FUORI CASA NON_QUI al posto di HOME. Ma non preoccupatevi: stanno provvedendo per sistemare pure questo nelle prossime versioni.</p>
<h3>Proxy</h3>
<p>Il campo non è obbligatorio. Rimandiamolo a più avanti. Se invece usate un server proxy per connettervi ad Internet, allora selezionate : &#8220;YES&#8221;</p>
<h3>Submit</h3>
<p>Selezionare &#8221; Submit &#8220;per salvare tutti i cambiamenti inseriti nella pagina.</p>
<h3>Ricostruisci QSO_ID</h3>
<p>Può accadere di dover cancellare un qso, quando volendo o non volendo avete premuto accidentalmente &#8220;ADD&#8221; e poi avete cancellato successivamente il qso.<br />
Il vostro QSO_ID non deve mai avere alcuna interruzione. Potete ricostruire il QSO-ID selezionando questo pulsante.<br />
<strong>Ma fatelo con molta attenzione !</strong><br />
Può accadere che ci siano delle differenze tra la varie versioni di MySQL che state usando. Selezionando questo pulsante avverrà questo <img src='http://www.paolettopn.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  sulla linea di comando di MySQL )<br />
&gt;alter table qso drop QSO_ID<br />
&gt;alter table qso add QSO_ID int(10) unsigned PRIMARY KEY AUTO_INCREMENT  FIRST &#8220;);<br />
Koen ci avvisa che sul suo server MySQL questo funziona bene. I credo che Koen abbia l&#8217;ultima versione di MySQL.<br />
Usando la versione 4.0.11a-gamma ; non accade la stessa cosa. Si : Non ci sono interruzioni nella numerazione, ma la numerazione NON PARTE da 0 ; L&#8217;azione sul server inizia da quando si preme questo pulsante.<br />
Se avete 5314 qso e decidete di ricostruire il QSO-ID, la numerazione sarà continua ma inizierà da 5315.<br />
Yep : questo è un bel bug. Si è già al lavoro per dare una soluzione a questo.<br />
<em>Potete anche vedere quanti qso avete, selezionando &#8221; SEARCH &amp; STAT &#8221; e scegliendo &#8221; QSO_ID &#8221; .</em></p>
<h3>BAND-,MODE-,PROPA-,SAT_NAME- &amp; SAT_MODE-LIST</h3>
<p>Potete vedere 5 tabelle colorate. Una per la BAND, una per il MODE ecc. Qui potete anche cancellare la BAND, il MODE,  &#8230; che non usate mai.<br />
Questo serve solo a configurare solo le bande, i modi, ecc. che volete abilitare sul log. Questo non cancella nessuno dei vostri qso !<br />
Potete capire cosa sia meglio usare nel vostro logbook per la prima volta. Vi suggerisco: cancellate ogni banda, modo, &#8230;. che non intendete usare.<br />
Se non siete in QRV sui 2190m : cancellate. Se siete attivi solo in HF: non è richiesto fare log su 1mm. Questo renderà veloci le varie operazioni con un semplice sguardo. Non è richiesto lavorare i  60m ? Allora cancella questa banda. Non siete attrezzati per l&#8217;ATV =&gt; cancellate questo modo.<br />
Se poi la vostra stazione avrà la possibilità di lavorare sui 2190m o cambiate la vostra licenza, potete sempre riattivare la banda e il modo.<br />
Si : è possibile riconfigurare di default l&#8217;intero pannello, partendo da capo nella configurazione.</p>
<p>Quanto detto sopra conta specialmente per le BANDE e  i MODI. PROPA, SAT_NAME, SAT_MODE sono dei campi meno importanti.</p>
<p>La ragione che ci porta a fare preventivamente questa configurazione, è prevenire gli errori. Potreste, anche no, inserire due volte la stessa voce. Se per esempio avete una banda chiamata &#8220;40m&#8221; e una chiamata &#8220;40M&#8221; o &#8220;40mtrs.&#8221; , il vostro conteggio dxcc potrebbe non rivelarsi corretto. Stessa cosa se scriviamo &#8220;CW&#8221; e &#8220;cw&#8221;.<br />
E ancora: se avete &#8220;eliminato&#8221; troppe banda/modo/&#8230;, dovrete ricominciare da capo. ma questo non lo dovrete fare ogni giorno&#8230;.. credo. <strong>Nota importante</strong> : Non cancellate lo &#8220;spazio bianco&#8221; in PROPA, SAT_NAME o SAT_MODE.</p>
<p>A questo punto abbiamo terminato anche questa configurazione.</p>
<p>Buon divertimento,</p>
<p>Paolettopn</p>
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		</item>
		<item>
		<title>LiHaLo &#8211; Installazione del log</title>
		<link>http://www.paolettopn.it/2008/11/14/lihalo-installazione-del-log/</link>
		<comments>http://www.paolettopn.it/2008/11/14/lihalo-installazione-del-log/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 22:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolettopn</dc:creator>
				<category><![CDATA[LiHaLo]]></category>
		<category><![CDATA[Radioamatori]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu-it-radioamatori]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao, come promesso ecco il post dedicato all&#8217;installazione del software del logbook per Linux. Accertato che il vostro server LAMP funziona alla perfezione, andiamo avanti. Installazione di LiHaLo e dei suoi componenti di base È necessario scaricare il software di &#8230; <a href="http://www.paolettopn.it/2008/11/14/lihalo-installazione-del-log/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,</p>
<p>come promesso ecco il post dedicato all&#8217;installazione del software del logbook per Linux.<br />
Accertato che il vostro server LAMP funziona alla perfezione, andiamo avanti.</p>
<h3>Installazione di LiHaLo e dei suoi componenti di base</h3>
<p>È necessario scaricare il software di LiHaLo dal sito <a title="LiHaLo logbook web site..." href="http://www.lihalo.org" target="_blank">http://www.lihalo.org</a>, dove troverete un file chiamato LiHaLo-RC4.tar.gz; assicuratevi comunque di scaricare l&#8217;ultima versione disponibile.</p>
<h4>Prima installazione</h4>
<p>Decomprimete il file tar nella directory apache DocumentRoot</p>
<p>Presumiamo che la nostra directory DocumentRoot(lo ricordate ?) sia /var/www/ e eseguiamo in un terminale i seguenti comandi (eseguendo i comandi come super utente con sudo) :<br />
<code># sudo mv LiHaLo-RC4.tar.gz /var/www<br />
# sudo cd /var/www<br />
# sudo tar xvzf LiHaLo-RC4.tar.gz<br />
# sudo mv LiHaLo-RC4 LiHaLo</code></p>
<p>Ora avrete una directory /var/www/LiHaLo. [ DocumentRoot/LiHaLo ]</p>
<h4>Creare e popolare il nostro database per LiHaLo</h4>
<p>In un terminale, posizionarsi su  /var/www/LiHaLo/install e usare lo script per creare e popolare il nostro database, digitando:</p>
<p><code># sudo ./install.sh</code></p>
<p>Se durante l&#8217;esecuzione non viene visualizzato alcun errore, tutto si è svolto correttamente.<br />
Potrebbe accadere che lo script non riesca a creare il DataBase, in quanto riferirà che root@localhost ha una password diversa da quella usata nello script. Se desiderate fare in fretta, potete togliere temporaneamente la password all&#8217;utente root di MySQL, fino al completamento dell&#8217;installazione.<br />
Al temine, potete entrare nuovamente nel vostro server MySQL e riassegnare la password all&#8217;utente root.<br />
Con la versione 3.23.50 di MySQL, viene visualizzato l&#8217;errore &#8216;ERROR 1148&#8242; durante l&#8217;esecuzione di un comando non previsto da quella versione; in questo caso, eseguire da terminale:<br />
<code># sudo mysql --local-infile=1 &lt; populate_LiHaLoDB.sql</code><br />
seguito da:<br />
<code># sudo ./update_rc2_rc3.sh</code><br />
seguito da:<br />
<code># sudo ./update_rc3_rc4.sh</code><br />
Questi comando non visualizzano nessun risultato a video.</p>
<h4>Aggiornare dalla versione RC3 alla RC4</h4>
<p>Decomprimete il file tar nella directory apache DocumentRoot</p>
<p>Presumiamo che la nostra directory DocumentRoot(lo ricordate ?) sia /var/www e eseguiamo in un terminale i seguenti comandi (eseguendo i comandi come super utente con sudo) :</p>
<p>I seguenti comandi devono essere eseguiti per passare dalla versione RC2 alla RC3.</p>
<p><code># sudo mv LiHaLo-RC4.tar.gz /var/www<br />
# sudo cd /var/www</code><br />
* sudo mv LiHaLo LiHaLo-RC3 se desiderate mantenere i file della versione RC3<br />
* sudo rm -Rf LiHaLo se NON desiderate mantenere i file della versione RC3<br />
<code># sudo tar xvzf LiHaLo-RC4.tar.gz<br />
# sudo mv LiHaLo-RC4 LiHaLo</code></p>
<h4>Effettuare l&#8217;aggiornamento del software</h4>
<p>NON È RICHIESTA LA RICOSTRUZIONE O IL RIPOPOLAMENTO DEL VOSTRO DB ! Effettuare solamente l&#8217;aggiornamento:<br />
posizionarsi su /var/www/LiHaLo/install e usare lo script per aggiornare.</p>
<p><code># sudo ./update_rc3_rc4.sh</code></p>
<p>Questo non visualizzerà nulla sul terminale.</p>
<h4>Controllare la nostra installazione</h4>
<p>Avviare ancora il nostro browser again e digitare http://localhost/LiHaLo, dovremmo visualizzare una bellissima pagina dove poter inserire il nostro primo QSO su LiHaLo;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1133 aligncenter" title="lihalo1" src="http://www.paolettopn.it/wp-content/uploads/2008/11/lihalo1-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /><br />
se questo avviene: Congratulazioni !! LiHaLo è funzionante ed avviato !!</p>
<p>Nel prossimo post, vedremo come configurare il nostro logbook.</p>
<p>Paolettopn</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LiHaLo &#8211; Installazione del server LAMP</title>
		<link>http://www.paolettopn.it/2008/11/14/lihalo-installazione-del-server-lamp/</link>
		<comments>http://www.paolettopn.it/2008/11/14/lihalo-installazione-del-server-lamp/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 21:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolettopn</dc:creator>
				<category><![CDATA[LiHaLo]]></category>
		<category><![CDATA[Radioamatori]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu-it-radioamatori]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao, come promesso, eccomi qui a spiegarvi come installare il vostro logbook Linux sul Pc, con un sistema operativo Linux Ubuntu (io ho questo sistema operativo, che si discosta di poco dagli altri sistemi Linux). Come dicevo nel post precedente, &#8230; <a href="http://www.paolettopn.it/2008/11/14/lihalo-installazione-del-server-lamp/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,</p>
<p>come promesso, eccomi qui a spiegarvi come installare il vostro logbook Linux sul Pc, con un sistema operativo Linux Ubuntu (io ho questo sistema operativo, che si discosta di poco dagli altri sistemi Linux).</p>
<p>Come dicevo nel post precedente, la prima istallazione del log richiede un po di pratica per i meno esperti, in quanto è previsto che sul Pc in cui il logbook dovrà funzionare dovranno essere correttamente installati:</p>
<ol>
<li>un server web Apache</li>
<li>server MySql</li>
<li>e la parte per eseguire il codice PHP</li>
</ol>
<p>Andiamo per ordine, iniziamo l&#8217;installazione del server LAMP (<strong>L</strong>inux <strong>A</strong>pache <strong>M</strong>ySQL <strong>P</strong>HP); nel prossimo post installeremo il log vero e proprio.</p>
<h2><strong>Il server web Apache</strong></h2>
<p>Per installare il server web Apache sul vostro Pc, seguite quanto indicato di seguito (il testo è della comunità Ubuntu-it):</p>
<p>Apache è il server web più utilizzato nei sistemi GNU/Linux. I server web sono utilizzati per &#8220;servire&#8221; pagine web ai computer &#8220;clienti&#8221; che ne fanno richiesta. I client di solito richiedono e visualizzano le pagine web utilizzando un browser web come <span><strong class="application">Firefox</strong></span>, <span><strong class="application">Opera</strong></span> o <span><strong class="application">Mozilla</strong></span>.</p>
<p>Il protocollo più utilizzato per il trasferimento delle pagine web è l&#8217;HTTP (Hyper Text Transfer Protocol). Sono anche supportati protocolli come HTTPS (Hyper Text Transfer Protocol over Secure Sockets Layer) e FTP (File Transfer Protocol), un protocollo per caricare e scaricare file dalla rete.</p>
<p>I web server Apache vengono comunemente usati in combinazione con il motore di database  <span><strong class="application">MySQL</strong></span>, il linguaggio di scripting per il pre-processamento dell&#8217;ipertesto <span><strong class="application">PHP</strong></span> (Pre-processor Hyper Text) e altri noti linguaggi di scripting come <span><strong class="application">Python</strong></span> e <span><strong class="application">Perl</strong></span>. Questa configurazione viene denominata LAMP (Linux, Apache, MYSQL e Perl/Phyton/PHP) e costituisce una piattaforma robusta e potente per lo sviluppo e l&#8217;installazione di applicazioni basate sul web.</p>
<div class="sect2" lang="it" xml:lang="it">
<div class="titlepage">
<div>
<div>
<h3 class="title">Installazione</h3>
</div>
</div>
</div>
<p>Il server web Apache2 è disponibile in Ubuntu Linux. Per installarlo:</p>
<div class="procedure">
<ul>
<li>Inserire il seguente comando a un prompt di terminale:
<pre class="screen"><span><strong class="command">sudo apt-get install apache2</strong></span></pre>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<div class="titlepage">
<div>
<div>
<h3 class="title">Configurazione</h3>
</div>
</div>
</div>
<p>Apache viene configurato inserendo delle <span class="emphasis"><em>direttive</em></span> in alcuni file di configurazione (file di testo semplice). Il file di configurazione principale è <code class="filename">apache2.conf. </code></p>
<p>Il server inoltre legge un file contenente i tipi MIME dei documenti. Il nome di questo file è impostato attraverso la direttiva <span class="emphasis"><em>TypesConfig</em></span>; in modo predefinito il nome è <code class="filename">mime.types</code>.</p>
<p>Il file di configurazione predefinito di Apache2 è <code class="filename">/etc/apache2/apache2.conf</code>. È possibile modificare questo file per configurare il server Apache2. È possibile configurare il numero della porta, l&#8217;origine dei documenti, i moduli, i file di registro, gli host virtuali e altro.</p>
<div class="sect3" lang="it" xml:lang="it">
<div class="titlepage">
<div>
<div>
<h4 class="title">Impostazioni di base</h4>
</div>
</div>
</div>
<p>Questa sezione espone i parametri di configurazione fondamentali del server Apache2. Per maggioni informazioni, consultare la <a href="http://httpd.apache.org/docs/2.0/" target="_top">documentazione di Apache2</a>.</p>
<div class="itemizedlist">
<ul type="disc">
<li>Apache2 viene fornito con una configurazione predefinita di un singolo host virtuale. L&#8217;host virtuale viene definito usando la direttiva <span class="emphasis"><em>VirtualHost</em></span> che può essere usata, così com&#8217;è se, si dispone di un unico sito, oppure modificata per aggiungere altri host virtuali, a seconda delle necessità. Se viene lasciato solo un host virtuale, questo diventa il sito predefinito o il sito che gli utenti vedono sel l&#8217;URL inserito non corrisponde a nessuna direttiva <span class="emphasis"><em>ServerName</em></span> di altri siti. Per cambiare l&#8217;host virtuale predefinito, modificare il file <code class="filename">/etc/apache2/sites-available/default</code>. Se si desidera configurare un altro host virtuale o un altro sito, bisogna copiare il file all&#8217;interno della stessa directory cambiandone il nome.<br />
Per esempio:<br />
<span><strong class="command">sudo cp /etc/apache2/sites-available/default /etc/apache2/sites-available/mynewsite</strong></span> Modificare quindi il nuovo file di configurazione usando alcune delle direttive descritte in seguito.</li>
<li>La direttiva <span class="emphasis"><em>ServerAdmin</em></span> specifica a quale indirizzo email il sistema deve indirizzare la posta destinata agli amministratori. Il valore predefinito è «webmaster@localhost». Quest’impostazione deve essere modificata con l’indirizzo che è stato assegnato all’utente (nel caso sia l’amministratore). Se il sito presenta dei problemi, Apache2 mostrerà un messaggio di errore indicante l&#8217;indirizzo a cui deve essere segnalato il problema. Questa direttiva è presente nel file /etc/apache2/sites-available del proprio sito.</li>
<li>La direttiva <span class="emphasis"><em>Listen</em></span> specifica la porta, e opzionalmente l&#8217;indirizzo IP, su cui Apache2 dovrebbe essere in ascolto. Se l&#8217;indirizzo IP non è specificato, Apache2 ascolta tutti gli indirizzi IP assegnati alla macchina. Il valore predefinito per la direttiva Listen è 80. Modificare questo valore, in 127.0.0.1:80 per fare in modo che Apache2 ascolti solo l&#8217;interfaccia di loopback e non sia disponibile verso internet, in 81 per modificare la porta di ascolto o lasciare il valore predefinito per il normale funzionamento. Questa direttiva può essere trovata e modifica in un file specifico: <code class="filename">/etc/apache2/ports.conf</code></li>
<li>La direttiva <span class="emphasis"><em>ServerName</em></span> è opzionale e specifica a quale FQDN il proprio sito dovrebbe rispondere. L&#8217;host virtuale predefinito non ha alcun ServerName specificato, in questo modo tutte le richieste che non corrispondono un&#8217;altra direttiva ServerName di un altro host virtuale saranno soddisfatte. Se si ha appena acquistato il dominio ubunturocks.com e si vuole &#8220;ospitarlo&#8221; sul proprio server Ubuntu, il valore della direttiva ServerName nel file di configurazione dell&#8217;host virtuale dovrebbe essere impostato a ubunturocks.com. Aggiungere questa direttiva al file dell&#8217;host virtuale appena creato (<code class="filename">/etc/apache2/sites-available/mynewsite</code>).
<div class="tip" style="margin-left: 0.5in; margin-right: 0.5in;">
<table border="0" summary="Tip">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="25" align="center" valign="top"><img src="http://help.ubuntu-it.org/6.06/ubuntu/images/admon/tip.png" alt="[Suggerimento]" /></td>
<th align="left"></th>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top">Potrebbe essere necessario fare in modo che il proprio sito risponda anche a www.nomedelsito.org, dato che molti utenti ritengono il prefisso &#8220;www&#8221; appropriato. Per fare questo utilizzare la direttiva <span class="emphasis"><em>ServerAlias</em></span>. È possibile utilizzare anche metacaratteri in questa direttiva. Per esempio, <span><strong class="command">ServerAlias *.nomedelsito.org</strong></span> causerà il proprio sito a rispondere a tutte le richieste che finiscono con &#8220;.nomedelsito.org&#8221;.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</li>
<li>La direttiva <span class="emphasis"><em>DocumentRoot</em></span> stabilisce in che posizione il server Apache deve cercare i file che compongono il sito. Il valore predefinito è /var/www. Nessun sito è configurato, se si tolgono i commenti alla direttiva <span class="emphasis"><em>RedirectMatch</em></span> in <code class="filename">/etc/apache2/apache2.conf</code> le richieste sono indirizzate verso /var/www/apache2-default dove Apache2 è in attesa. Modificare questo valore nel file del proprio host virtuale e creare la directory se necessario.</li>
</ul>
</div>
<div class="tip" style="margin-left: 0.5in; margin-right: 0.5in;">
<table border="0" summary="Tip">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="25" align="center" valign="top"><img src="http://help.ubuntu-it.org/6.06/ubuntu/images/admon/tip.png" alt="[Suggerimento]" /></td>
<th align="left"></th>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top">La directory /etc/apache2/sites-available <span class="bold"><strong>non</strong></span> è analizzata da Apache2. Collegamenti simbolici in /etc/apache2/sites-enabled puntano ai siti disponibili. Per creare questi collegamenti simbolici, utilizzare l&#8217;utility a2ensite (Apache2 Enable Site) in questo modo: <span><strong class="command">sudo a2ensite mynewsite</strong></span>, dove il file di configurazione del sito è <code class="filename">/etc/apache2/sites-available/mynewsite</code>. Allo stesso modo l&#8217;utility a2dissite dovrebbe essere utilizzata per disabilitare siti.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<div class="sect3" lang="it" xml:lang="it">
<div class="titlepage">
<div>
<div>
<h4 class="title">Impostazioni predefinite</h4>
</div>
</div>
</div>
<p>Questa sezione si occupa delle impostazioni predefinite del server Apache2. Per esempio, se viene aggiunto un host virtuale, le impostazioni modificate dell&#8217;host virtuale hanno precedenza rispetto quelle dell&#8217;host. Per una direttiva non definita, viene utilizzato il valore predefinito.</p>
<div class="itemizedlist">
<ul type="disc">
<li><span class="emphasis"><em>DirectoryIndex</em></span> è la pagina predefinita proposta dal server alle richieste dell&#8217;indice di una directory, specificate attraverso l&#8217;uso di una barra (/) come postfisso al nome della directory.Se, per esemio, un utente richiede la pagina http://www.example.com/questa_directory/ otterrebbe ka oagina DirectoryIndex se esiste, una lista di directory generata dal server se è stata specificata l&#8217;opzione Indexes o una pagina di &#8220;Permesso negato&#8221; se nessuna delle opzioni precedenti è abilitata. Il server cerca tra i file elencati nella direttiva DirectoryIndex e visualizza il primo che trova. Se il server non trova nessuno di questi file ed è presente l&#8217;opzione OptionsIndexes per quella directory, allora creerà una lista in HTML di tutte le sottodirectory e dei file di tale directory. Il valore predefinito in <code class="filename">/etc/apache2/apache2.conf</code> è &#8220;index.html index.cgi index.pl index.php index.xhtml&#8221;. Se Apache2 trova un file corrispondente a quelli elencati, visualizza il primo.</li>
<li>La direttiva <span class="emphasis"><em>ErrorDocument</em></span> consente di specificare un file da utilizzare in caso di errori. Per esempio, se un utente richiede delle risorse inesistenti, si ha un errore 404 e, in base alla configurazione predefinita di Apache2, viene visualizzato il file <code class="filename">/usr/share/apache2/error/HTTP_NOT_FOUND.html.var</code>. Il file non è elencato in DocumentRoot del server, ma esiste una direttiva Alias in <code class="filename">/etc/apache2/apache2.conf</code> che indirizza le richeste alla directory /error a /usr/share/apache2/error. Per una lista completa delle direttive predefinite ErrorDocument utilizzare il seguente comando: <span><strong class="command">grep ErrorDocument /etc/apache2/apache2.conf</strong></span></li>
<li>Il server, in modo predefinito, registra i trasferimenti nel file <code class="filename">/var/log/apache2/access.log</code>. È possibile cambiare questa impostazione per ogni sito nel file di configurazione dell&#8217;host virtuale utilizzando la direttiva <span class="emphasis"><em>CustomLog</em></span> oppure tralasciare tale configurazione per mantenere quella specificata nel file <code class="filename"> /etc/apache2/apache2.conf</code>. Attraverso la direttiva <span class="emphasis"><em>ErrorLog</em></span> è possibile specificare il file in cui vengono registrati gli errori, il valore predefinito è  <code class="filename">/var/log/apache2/error.log</code>. Queste impostazioni sono tenute separate dal log dei trasferimenti per aiutare l&#8217;utente nella risoluzione dei problemi. È anche posibile specificare il <span class="emphasis"><em>LogLevel</em></span> (valore predefinito «warn») e <span class="emphasis"><em>LogFormat</em></span> (consultare <code class="filename"> /etc/apache2/apache2.conf</code> per il valore predefinito).</li>
<li>Alcune opzioni vengono definite in base alle directory piuttosto che in base al server. Una di queste direttive è Option. Una clausola Directory è racchiusa tra dei tag in stile XML, come:
<pre class="screen">                  <span>
                    <strong class="command">&lt;Directory /var/www/mynewsite&gt;
				...
			&lt;/Directory&gt;</strong>
                  </span></pre>
<p>Le direttive Option, all&#8217;interno di una clausola Directory, accettano uno o più dei seguenti valori separati da spazi:</p>
<div class="itemizedlist">
<ul type="circle" compact="compact">
<li><span class="bold"><strong>ExecCGI</strong></span> &#8211; permette l&#8217;esecuzione di script CGI. Questi script non vengono eseguiti se l&#8217;opzione non è selezionata.
<div class="tip" style="margin-left: 0.5in; margin-right: 0.5in;">
<table border="0" summary="Tip">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="25" align="center" valign="top"><img src="http://help.ubuntu-it.org/6.06/ubuntu/images/admon/tip.png" alt="[Suggerimento]" /></td>
<th align="left"></th>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top">La maggior parte dei file non dovrebbe essere eseguita come script CGI. Questo potrebbe essere molto pericoloso. Gli script CGI dovrebbero essere tenuti in un directory separata rispetto la DocumentRoot e solo questa directory dovrebbe avere l&#8217;opzione ExecCGI abilitata. Questo è il comportamento predefinito e la directory predefinita per gli script CGI è /usr/lib/cgi-bin.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</li>
<li><span class="bold"><strong>Includes</strong></span> &#8211; Abilita inclusioni lato server. Le inclusioni lato server consentono un file HTML a <span class="emphasis"><em>includere</em></span> altri file. Questa noon è un&#8217;opzione comune. Consultare l&#8217;<a href="http://httpd.apache.org/docs/2.0/howto/ssi.html" target="_top">Apache2 SSI Howto</a> per maggiori informazioni.</li>
<li><span class="bold"><strong>IncludesNOEXEC</strong></span> &#8211; permette l&#8217;inclusione lato server, ma disabilita i comandi #exec e #include negli script CGI.</li>
<li><span class="bold"><strong>Indexes</strong></span> &#8211; Visualizza una lista dei contenuti della directory, se non esiste alcuna DirectoryIndex (come index.html).
<div class="caution" style="margin-left: 0.5in; margin-right: 0.5in;">
<table border="0" summary="Caution">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="25" align="center" valign="top"><img src="http://help.ubuntu-it.org/6.06/ubuntu/images/admon/caution.png" alt="[Attenzione]" /></td>
<th align="left"></th>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top">Per motivi di sicurezza, quest&#8217;opzione non dovrebbe essere impostata e soprattutto non su DocumentRoot. Abilitare questa opzioni con molta cautela solo su alcune directory e nel caso in cui si desideri poter visualizzare l&#8217;intero contenuto della directory.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</li>
<li><span class="bold"><strong>Multiview</strong></span> &#8211; Supporta una visualizzazione multipla in base al contenuto, questa opzione è disabilitata per ragioni di sicurezza. Per maggiori informazioni consultare <a href="http://httpd.apache.org/docs/2.0/mod/mod_negotiation.html#multiviews" target="_top">la documentazione di Apache2</a>.</li>
<li><span class="bold"><strong>SymLinksIfOwnerMatch</strong></span> &#8211; Segue i collegamenti simbolici solamente se il file di arrivo o la directory hanno gli stessi proprietari del collegamento.</li>
</ul>
</div>
</li>
</ul>
</div>
<h2 class="itemizedlist">Il server MySQL</h2>
<p class="itemizedlist">(<strong>Nota</strong> &#8211; A parte Apache e PHP, MySQL è la parte forse più difficile da configurare). (Il testo è di Ubuntu-inside):</p>
<ol>
<li>Avviate il terminale ed eseguite questa linea:<code>sudo apt-get install mysql-server</code></li>
<li>(<strong>Opzionale</strong>). Per far si che gli altri computer della vostra rete vedano il server che avete creato, dovrete prima modificare il &#8220;Bind Address&#8221;. Iniziate aprendo il terminale per modificare il file <em>my.cnf</em>.<code>gksudo gedit /etc/mysql/my.cnf</code>Cambiate la linea<code>bind-address = 127.0.0.1</code>E cambiate <em>127.0.0.1</em> con il vostro indirizzo IP.</li>
<li>Qui è dove le cose si complicano un pochino.<br />
Iniziate digitando quanto segue nel terminale:</p>
<p><code>mysql -u root</code><br />
A seguire copia/incollate questa linea:<br />
<code>mysql&gt; SET PASSWORD FOR 'root'@'localhost' = PASSWORD('yourpassword');</code><br />
(Siate sicuri di cambiare <em>yourpassword</em> con una password di vostra scelta.)</li>
<li>Andiamo ora ad installare un programma chiamato <strong>phpMyAdmin</strong>, un ottimo strumento per modificare facilmente il vostro database.<br />
Incollate la seguente linea nel terminale:<br />
<code>sudo apt-get install libapache2-mod-auth-mysql php5-mysql phpmyadmin</code><br />
Dopo aver installato tutto, il vostro prossimo passo è di far si che PHP lavori con MySQL.<br />
Per fare ciò dovrete aprire un file che si chiama <em>php.ini</em>. Per farlo digitate la seguente linea nel terminale:<br />
<code>sudo gedit /etc/php5/apache2/php.ini</code><br />
Ora dovrete togliere i commenti alla seguente linea rimuovendo il punto e virgola (<em>;</em>).<br />
Cambiate questa linea:<br />
<code>;extension=mysql.so</code><br />
In modo che assomigli a questa :<br />
<code>extension=mysql.so</code><br />
Ora dovrete solo riavviare Apache ed avrete completato il tutto!<br />
Per farlo digitate la seguente linea nel terminale:<br />
<code>sudo /etc/init.d/apache2 restart</code></li>
</ol>
<h2 class="itemizedlist">Installare la parte PHP</h2>
<p class="line879">Prima di procedere è necessario abilitare il <a href="http://wiki.ubuntu-it.org/Repository/Componenti">componente</a> <strong>main</strong> dei <a href="http://wiki.ubuntu-it.org/Repository">repository</a> ufficiali.</p>
<p class="line903">Successicamente installiamo i seguenti pacchetti, eseguendo nel terminale, in successione:</p>
<p><code>sudo apt-get install libapache2-mod-php5</em></code><br />
<code>sudo apt-get install </em><em>php5-cli</em></code><br />
<code>sudo apt-get install </em><em>php5-common</em></code><br />
<code>sudo apt-get install </em><em>php5-cgi</em></code>
</ul>
<p></code>
<p class="line879">Caricare i moduli con i comandi da shell:</p>
<ul>
<code>sudo ln -s /etc/apache2/mods-available/php.conf /etc/apache2/mods-enabled/php.conf</code><br />
<code>sudo ln -s /etc/apache2/mods-available/php.load /etc/apache2/mods-enabled/php.load</code>
</ul>
<p class="line879">Riavviare apache digitando in una finestra di terminale:</p>
<ul>
<code>sudo /etc/init.d/apache2 restart</code>
</ul>
<p>Abbiamo finito! Se siete arrivati sin qui senza avere errori, tutto il sistema funziona perfettamente!</p>
<p>Nel prossimo post spiegherò come installare il log vero e proprio!</p>
<p>A presto,</p>
<p>Paolettopn</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolettopn.it/2008/11/14/lihalo-installazione-del-server-lamp/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LiHaLo &#8211; Un log Linux per Radioamatori</title>
		<link>http://www.paolettopn.it/2008/11/13/lihalo-un-log-linux-per-radioamatori/</link>
		<comments>http://www.paolettopn.it/2008/11/13/lihalo-un-log-linux-per-radioamatori/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 13:25:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolettopn</dc:creator>
				<category><![CDATA[LiHaLo]]></category>
		<category><![CDATA[Radioamatori]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu-it-radioamatori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolettopn.it/?p=1131</guid>
		<description><![CDATA[Ciao a tutti, questa settimana il mio amico Maurizio Grillini mi ha contattato per proporre di unirmi ad un progetto congiunto con altri radioatatori italiani; l&#8217;unione del pensiero e dell&#8217;opera open source tramite una nuova Mailing List. Si tratta della &#8230; <a href="http://www.paolettopn.it/2008/11/13/lihalo-un-log-linux-per-radioamatori/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti,</p>
<p>questa settimana il mio amico Maurizio Grillini mi ha contattato per proporre di unirmi ad un progetto congiunto con altri radioatatori italiani; l&#8217;unione del pensiero e dell&#8217;opera open source tramite una nuova Mailing List.</p>
<p>Si tratta della ML : <a title="Ham Linux ML" href="http://lists.linux.it/listinfo/ham" target="_blank">Ham Linux ML</a></p>
<p>Si tratta di una Mailing list dei radioamatori di lingua italiana che utilizzano GNU/Linux.</p>
<p>Per consultare la raccolta dei messaggi precedentemente            inviati alla lista, potete visitare gli <a href="http://lists.linux.it/pipermail/ham/">Archivi della lista Ham</a>.</p>
<p>Ma mi direte, che c&#8217;entra tutto questo? E&#8217; molto semplice&#8230;.</p>
<p>Tramite l&#8217;affiliazione a questa nuova ML di amici radioamatori, sono venuto a conoscenza del log in oggetto!</p>
<p><a title="Linux Ham Logbook..." href="http://www.lihalo.org/" target="_blank"><strong>LiHaLo</strong></a> è un progetto aperto realizzato da due radioamatori ON4AXV e ON5DQZ. Il nome del progetto non è nient&#8217;altr che la contrazione della frase <strong>Li</strong>nux <strong>Ha</strong>m <strong>Lo</strong>gbook.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1133 aligncenter" title="lihalo1" src="http://www.paolettopn.it/wp-content/uploads/2008/11/lihalo1-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>La prima istallazione del log richiede un po di pratica per i meno esperti, in quanto è previsto che sul Pc in cui il logbook dovrà funzionare dovrà essere correttamente installato sia un server web Apache che un server MySql e PHP.</p>
<p>L&#8217;articolo compare anche sul wiki di Ubuntu-it a: <a title="Logbook per Radioamatori su Ubuntu-it..." href="http://wiki.ubuntu-it.org/Radioamatori/Logbook" target="_blank">http://wiki.ubuntu-it.org/Radioamatori/Logbook</a></p>
<p>Nei prossimi post, descriverò passo passo, in lingua italiana, l&#8217;installazione, il funzionamento e le altre operazioni per avere un buon log radioamatoriale funzionante con pochi click.</p>
<p>Alle prossime,</p>
<p>Paolettopn (aka Paolo IV3BVK)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Recensione di 3 nuovi programmi radioamatoriali su Ubuntu-it.</title>
		<link>http://www.paolettopn.it/2008/07/20/recensione-di-3-nuovi-programmi-radioamatoriali-su-ubuntu-it/</link>
		<comments>http://www.paolettopn.it/2008/07/20/recensione-di-3-nuovi-programmi-radioamatoriali-su-ubuntu-it/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 08:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolettopn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux (Ubuntu)]]></category>
		<category><![CDATA[Radioamatori]]></category>
		<category><![CDATA[Software Open Sources]]></category>
		<category><![CDATA[Wiki Ubuntu-it]]></category>
		<category><![CDATA[planet]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu-it-radioamatori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolettopn.it/?p=660</guid>
		<description><![CDATA[Ciao a tutti gli amici radioamatori, ho avuto un pochino di tempo libero e mi sono dedicato a recensione qualche altro programma interessante da utilizzare nel nostro shack. Ho terminato l&#8217;inserimento delle tre recensioni nell&#8217;area Radioamatori del wiki di Ubuntu-it. &#8230; <a href="http://www.paolettopn.it/2008/07/20/recensione-di-3-nuovi-programmi-radioamatoriali-su-ubuntu-it/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti gli amici radioamatori,</p>
<p style="text-align: left;">ho avuto un pochino di tempo libero e mi sono dedicato a recensione qualche altro programma interessante da utilizzare nel nostro shack. Ho terminato l&#8217;inserimento delle tre recensioni nell&#8217;area</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-664" title="wireless" src="http://www.paolettopn.it/wp-content/uploads/2008/07/wireless.png" alt="" width="48" height="48" /><a title="Area Radioamatori su Ubuntu-it..." href="http://wiki.ubuntu-it.org/Radioamatori" target="_blank">Radioamatori del wiki di Ubuntu-it</a>.</p>
<p>Questa volta ho desiderato aiutare coloro che si occupano di inseguimento dei satelliti, con:</p>
<ul>
<li><strong>Predict</strong> (programma per l&#8217;inseguimento dei satelliti con uscita opzionale per la voce)</li>
<li><strong>Predict-gsat</strong> (parte client, in modalità grafica)</li>
<li><strong>AO40tlmview</strong> (decodifica e visualizzazione della telemetria binaria delsatellite AMSAT OSCAR 40)</li>
</ul>
<p>e i radioamatori che si occupano di Contest CW, con:</p>
<ul>
<li><strong>qrq</strong> (telegrafia ad alta velocità)</li>
</ul>
<p>A questo punto non resta che sperimentarli al meglio.</p>
<p>Un saluto,</p>
<p>Paolettopn</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Codice di condotta della Comunità di Ubuntu-it.</title>
		<link>http://www.paolettopn.it/2008/06/22/il-codice-di-condotta-della-comunita-di-ubuntu-it/</link>
		<comments>http://www.paolettopn.it/2008/06/22/il-codice-di-condotta-della-comunita-di-ubuntu-it/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 20:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolettopn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Codice di condotta]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter Ubuntu-it]]></category>
		<category><![CDATA[Wiki Ubuntu-it]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu-it wiki]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu-it-fcm]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu-it-radioamatori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolettopn.it/?p=577</guid>
		<description><![CDATA[Ciao a tutti, ho deciso di pubblicare il codice in oggetto, per rispondere a tutti coloro che mi chiedono quasi giornalmente su cosa esso sia e perchè è necessario firmarlo con la propria chiave su Launchpad, prima di partecipare a &#8230; <a href="http://www.paolettopn.it/2008/06/22/il-codice-di-condotta-della-comunita-di-ubuntu-it/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti,</p>
<p>ho deciso di pubblicare il codice in oggetto, per rispondere a tutti coloro che mi chiedono quasi giornalmente su cosa esso sia e perchè è necessario firmarlo con la propria chiave su Launchpad, prima di partecipare a qualsiasi progetto della nostra Comunità di Ubuntu-it.</p>
<p>Quanto scritto e specificato nel codice si spiega da se; buona lettura.</p>
<p><strong>Codice di condotta della Comunità di Ubuntu-it.</strong></p>
<p>Questo codice di condotta regola i comportamenti di tutti i membri della Comunità di Ubuntu, in ogni forum, mailing list, wiki, sito web, canale IRC,  incontri pubblici o corrispondenza privata.<br />
La Comunità di Ubuntu arbitrerà ogni disputa sul comportamento di un membro della comunità.</p>
<p><strong>Siate premurosi.</strong> Il vostro lavoro sarà usato da altre persone, e voi a vostra volta dipenderete dal lavoro degli altri. Ogni decisione presa coinvolgerà utenti e colleghi, e ci aspettiamo che prendiate in considerazione le conseguenze di ogni decisione. Ad esempio, quando siamo in uno stato di &#8220;freeze&#8221;, non fate drammatici upload di nuove versioni di software per sistemi critici, in quanto altre persone sono in fase di test dei sistemi &#8220;congelati&#8221; e non sono in grado di assorbire grandi variazioni.<br />
<strong><br />
Siate rispettosi.</strong> La comunità Ubuntu ed i suoi membri si rivolgono l&#8217;un l&#8217;altro con grande rispetto. Ciascuno può realizzare un valido contributo ad Ubuntu. Non possiamo sempre essere d&#8217;accordo, ma il disaccordo non è una scusa per un comportamento e per modi scorretti. Potremmo tutti vivere qualche frustrazione talvolta, ma non potremmo mai permettere che tale frustrazione si trasformi in un attacco personale. E&#8217; importante ricordare che una comunità dove le persone si sentono a disagio non è una comunità produttiva. Ci aspettiamo che i membri della comunità Ubuntu siano rispettosi sia quando hanno a che fare con altri collaboratori, sia con persone al di fuori del progetto Ubuntu, sia con gli utenti.</p>
<p><strong>Siate collaborativi.</strong> Ubuntu e Free Software collaborano e lavorano insieme. La collaborazione riduce la ridondanza del lavoro compiuto del mondo Free Software e migliora la qualità del software prodotto. Dovreste tendere a collaborare con altri mainteners Ubuntu, così come con la comunità a monte che è interessata al vostro lavoro. Il vostro lavoro dovrà essere eseguito con trasparenza e le patch per Ubuntu devono essere consegnate alla comunità quando si rendono disponibili, non al rilascio dell&#8217;edizione. Se volete lavorare a nuovo codice per progetti esistenti, almeno mantenete informati delle vostre idee e progressi i responsabili di quei progetti. Potrebbe non essere possibile ottenere il consenso circa la corretta implementazione di un&#8217;idea, così non sentitevi obbligati ad ottenere un accordo prima di iniziare, ma almeno mantenete informato del vostro lavoro il mondo esterno, e pubblicatelo in modo tale da consentire altri di svolgere prove, discussioni e contribuire ai vostri sforzi.</p>
<p><strong>Quando non siete d&#8217;accordo, consultate gli altri.</strong> Disaccordi, sia politici che tecnici, avvengono ogni giorno e la comunità Ubuntu non ne è esente. L&#8217;obiettivo importante non è evitare i disaccordi o le diverse vedute, ma di risolverli costruttivamente. Dovreste sempre tornare alla comunità ed ai suoi processi per cercare consigli e risolvere disaccordi. Ci sono sia il Technical Board che il Community Council che vi aiuteranno a decidere il giusto corso di Ubuntu. Ci sono inoltre diversi Project Teams e Team Leaders, che vi aiuteranno a capire quale direzione potrebbe essere la più accettabile. Se alla fine volete comunque prendere una strada diversa, vi invitiamo a fornire una diversa distribuzione o un set di pacchetti alternativo usando la struttura dell&#8217;Ubuntu Package Management, affinchè la comunità possa comunque provare i vostri cambiamenti e le vostre idee, e contribuire alla discussione.<br />
<strong><br />
Quando non siete sicuri, chiedete.</strong> Nessuno sa tutto, e nessuno si aspetta che l&#8217;altro sia perfetto nella comunità Ubuntu. Rivolgere domande evita molti problemi lungo il percorso, e quindi le domande sono incoraggiate. Coloro che devono rispondere, dovranno essere reattivi e di grande aiuto. Comunque, nel porre una domanda, occorre avere cura nel rivolgersi al forum appropriato. Domande fuori-tema, come ad esempio una richiesta di supporto in una mailing list di sviluppo distoglie da una discussione produttiva.<br />
<strong><br />
Lasciate con considerazione.</strong> Gli sviluppatori di ogni progetto vanno e vengono, e per Ubuntu non è diverso. Quando lasciate un progetto, del tutto o in parte, fatelo cercando di minimizzare le ripercussioni sul progetto stesso. Ciò significa che dovreste avvisare prima di lasciare e intraprendere le opportune azioni per assicurare che gli altri possano riprendere dal punto da voi lasciato.</p>
<p>Quanto scritto sopra, vale sia per chi entra ed è alle prime armi, sia per gli acerrimi sviluppatori di codice, che ci meravigliano con i loro sviluppi.</p>
<p>Un saluto e mi aspetto di rivedervi a partecipare in qualche progetto della comunità.</p>
<p>Paolettopn</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Finalmente LoTW per i radioamatori che usano Linux.</title>
		<link>http://www.paolettopn.it/2008/03/07/finalmente-lotw-per-i-radioamatori-che-usano-linux/</link>
		<comments>http://www.paolettopn.it/2008/03/07/finalmente-lotw-per-i-radioamatori-che-usano-linux/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 16:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolettopn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux (Ubuntu)]]></category>
		<category><![CDATA[Radioamatori]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu-it wiki]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu-it-radioamatori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolettopn.it/2008/03/07/finalmente-lotw-per-i-radioamatori-che-usano-linux/</guid>
		<description><![CDATA[Ciao a tutti, ho aggiunto la recensione al programma trustedqsl sul wiki di ubuntu-it. Ora anche tutti gli OM che usano Linux possono finalmente importare i loro log su questo software open source e gestire le proprie QSL, seguendo il &#8230; <a href="http://www.paolettopn.it/2008/03/07/finalmente-lotw-per-i-radioamatori-che-usano-linux/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti,</p>
<p>ho aggiunto la recensione al programma <strong><em>trustedqsl</em></strong>  sul wiki di ubuntu-it.</p>
<p>Ora anche tutti gli OM che usano Linux possono finalmente importare i loro log su questo software open source e gestire le proprie QSL, seguendo il LoTW.<br />
Io uso Linux Ubuntu 7.10 e l&#8217;installazione è stata rapida e semplice.</p>
<p>Cos&#8217;è il LoTW ? La firma dei log e delle QSL per il Logbook of the World (LoTW).<br />
Una QSL è la conferma del contatto fra due stazioni di radioamatori.</p>
<p>Il progetto Logbook of the World dell&#8217;ARRL è un database che raccoglie i dati sui contatti tra stazioni di radioamatori (QSO). Questo pacchetto fornisce i programmi per mantenere i propri certificati digitali per LOTW e per firmare file di log QSO da sottoporre nei formati ADIF e Cabrillo.</p>
<p>L&#8217;installazione del programma è molto semplice :</p>
<ul>
<li> Abilitare i repository Universe del proprio gestore di pacchetti;</li>
<li>Cercare il programma trustedqsl, nella categoria Radioamatori;</li>
<li>Scaricare il programma;</li>
</ul>
<p>Trovate le altre informazioni su gli altri programmi che ho recensito, su : <a href="http://wiki.ubuntu-it.org/Radioamatori" title="Ubuntu-it per i Radioamatori..." target="_blank">http://wiki.ubuntu-it.org/Radioamatori</a></p>
<p>Buon divertimento.</p>
<p>Un saluto,</p>
<p>Paolettopn</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolettopn.it/2008/03/07/finalmente-lotw-per-i-radioamatori-che-usano-linux/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
	</channel>
</rss>

