In questo articolo desidero aiutare quanti di noi Radioamatori hanno deciso di acquistare questa scheda radio, per realizzare un hotspot DMR duplex, utilizzando un dispositivo Raspberry Pi versione 3 B+ .

MMDVM duplex dual hat
Installazione
Io sto utilizzando questa scheda radio su un Raspberry Pi modello 3B, installato dentro ad un suo contenitore plastico.
L’installazione del software (PiStar), la connessione hardware della scheda al RPi è stata semplicissima; inizialmente le due antennine UHF erano installate verticalmente, direttamente sui connettori della scheda; successivamente le ho connesse a due connettori coassiali a gomito per ogni antenna, in modo che ogni antenna possa essere orientata a 180° rispetto all’altra.

Scheda MMDVM dual Hat
Alimentazione
Alla fiera del Radioamatore a Pordenone ho acquistato un paio di alimentatori appositi, che erogano 3 Ampere, in modo da avere la certezza di non avere cali di tensione e che il funzionamento rimanga regolare anche nel caso si debbano aggiungere successivamente delle ventoline di raffreddamento. Un alimentatore di scorta fa sempre comodo…
Configurazione
La prima installazione e configurazione del software e del WiFi è risultata semplicissima, seguendo queste informazioni che trovate sul sito di amateurradionotes.com .
Anche la parte della configurazione Generale del menu principale è stata molto semplice, in quanto utilizzo da tempo un altro hotspot UHF in simplex DMR che usa lo stesso software, ma realizzato su un Raspberry Pi 0 (Jumbospot, lo trovate descritto su questo blog…).
Come nel mio precedente hotspot, anche per questo ripetitore ho deciso di utilizzare solo il modo DMR (per mia scelta…), con i valori di RF e Net Hangtime configurati ambedue a 20 secondi.
Nella pagina di configurazione del Pi-Star, è stato sufficiente selezionare il Controller Mode corretto “Duplex Repeater (or Half-Duplex on Hotspots)” e selezionare “STM 32-DVM MMDVM_HS – Raspberry Pi Hat” dal menu Modello di Radio / Modem da utilizzare.
IMPORTANTE: Leggendo i parametri di configurazione scritti sull’etichetta sotto alla scheda MMDVM dual Hat, sono andato subito ad aggiornare la configurazione della sezione MMDVMHost, impostando i valori iniziali di RXOffset e di TXOffset a 500.
La scelta e la configurazione delle due frequenze UHF da utilizzare è stata fatta seguendo il band plan IARU Regione 1, prevedendo uno shift di 4.600 kHz tra la frequenza di Trasmissione e quella di Ricezione, in modo da cercare di non desensibilizzare il ricevitore in ricezione (non uso nessuna cavità sulle antenne).
Poi ho continuato la configurazione seguendo i consigli di vari Radioamatori, oltre a quanto ho trovato descritto in questo ottimo articolo presente nel sito del GRF.
La configurazione del menu DMR, è stata semplice, impostando l’uso del DMR Master su BM_Italy_2222 e successivamente attivando la API key personale di BrandMeister per questo ripetitore, per avere la gestione dei TG con il BrandMaister manager (trovate l’articolo su questo blog…), sul cruscotto del ripetitore pi-star.
Per effettuare questa particolare configurazione (non obbligatoria), è necessario:
- essere registrati al loro sito;
- aver dato un ID DMR univoco al ripetitore (aggiungendo, nel mio caso, i numeri 02 in fondo al proprio ID DMR);
- Accedere alla propria area di Profile Setting e nelle Security Setting entrare nel menu delle API key;
- Per maggiori informazioni su come attivare l’API key per il proprio sistema radio, seguite quanto indicato in questa pagina;
I problemi

Tytera MD 380
I primi problemi sono arrivati durante le prime prove di trasmissione, utilizzando il mio ricetrasmettitore portatile Tytera MD 380. Infatti, sebbene la ricezione dei vari TG funzionasse regolarmente e l’audio fosse già eccellente, il mio RTX aveva dei problemi ad agganciare questo mio nuovo hotspot duplex.
Ero già certo del buon funzionamento della mia radio MD 380, in quanto lo uso giornalmente su diversi ponti regionali e in più è stato anche controllato recentemente con la strumentazione professionale della Sezione ARI di Pordenone (grazie a Daniele IV3TDM).
Quindi i problemi erano solo del sistema radio del RPi e andavano risolti subito, altrimenti il sistema sarebbe stato impossibile da utilizzare.
Alla prima trasmissione del mio MD 380, mi veniva segnalata la mancata presenza dell’hotspot duplex, tramite l’allarme acustico e l’accensione e spegnimento del LED di Trasmissione della radio.
Provando in ogni modo a variare i vari parametri di configurazione della scheda MMDVM dual Hat, presenti nel menu Expert – MMDVMHost, non ero riuscito a risolvere il problema e a far si che il portatile si agganciasse al primo colpo di trasmissione al mio ripetitore.
Le soluzioni
Dopo quasi mezza giornata di prove e di configurazioni diverse, ho cercato in rete e ho trovato questo ottimo articolo di Roger Clark, che descrive diverse problematiche di questa scheda ma offre anche diverse soluzioni per risolverle.
Leggendo anche tra le varie risposte dello stesso articolo, ho scoperto che i test fatti da altri Radioamatori utilizzando un apparato radio Radioddity GD-77 davano esito positivo; invece anche altri Radioamatori che utilizzavano il mio stesso apparato avevano lo stesso mio problema.
Cercando in rete, ho potuto capire che il problema andava sicuramente cercato in un parametro di configurazione della radio, il TX preamble.
Il mio apparato MD 380 è stato configurato dalla casa per avere un TX Preamble di 300ms, mentre il GD-77 ha come configurazione standard un valore di 360ms.
Programmato il mio MD 380 con un TX preamble di 360ms (lo trovate nel menu Generale del codeplug…), le connessioni al mio ripetitore hanno iniziato a funzionare quasi regolarmente, ma a volte il problema si ripresentava.
Leggendo sempre nello stesso articolo, ho notato che Roger Clark consiglia a tutti i possessori dell’apparato rado MD 380 di apportare una modifica alla configurazione della scheda MMDVM; lo si fa entrando nel menu Expert – MMDVMHost del PiStar, trovando la variabile DMRTxLevel. Normalmente il suo valore standard viene lasciato a 50, ma per gli utilizzatori del MD 380 questo parametro deve essere incrementato intorno al valore 55, per permettere alla radio MD 380 di connettere il ripetitore.

Expert – MMDVMHost aggiornato
Dopo l’aggiornamento di questi parametri di configurazione NON è necessario riavviare il Raspberry; viene comunque consigliato di farlo, per permettere a tutto il sistema di riallinearsi. Per farlo, è sufficiente entrare nel menu Configurazioni – Power e selezionare Reboot.
Passati meno di 60 sec. dal riavvio, il sistema ritornerà nuovamente disponibile e funzionante.
Da questo momento il ripetitore ha iniziato a funzionare regolarmente, impegnato dal mio rice-trasmettirore MD 380. L’unica cosa rimasta da sistemare, era di affinare la configurazione della scheda MMDVM per ottenere il minor di LOSS (Pacchetti dati persi) e BER (Bit Error Rate) sia in ricezione che in trasmissione.
Tarature RX e TX della scheda MMDVM
Per effettuare queste tarature (desiderando di non replicare tutto il testo su questo blog), vi invito a seguire l’articolo presente sul sito di COMMS Working Group, riguardante la Ottimizzazione delle prestazioni della scheda MMDVM duplex. Le tarature sono di semplice realizzazione e vengono fatte via software, senza l’uso apparecchiature di misura esterne.

MMDVMCal via terminale SSH del Pi.Star
Per effettuare la stessa calibrazione potete anche seguire le informazioni che trovate in questo documento PDF di IK1WHN.
Dopo aver completato tutte queste operazioni, il mio hotspot MMDVM duplex DMR UHF ora è perfettamente funzionante e può venir utilizzato da tutti i Radioamatori che passano vicino a casa mia (in un raggio di 200mt), in quanto è installato internamente alla mia abitazione ed è impostato per un utilizzo in bassa potenza.
Nel prossimo futuro, collaborerò alla manutenzione e taratura di qualche altro sistema DMR, D-STAR o C4FM della nostra Regione o italiano… con grande piacere!
Paolo – IV3BVK
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Ciao Paolo,
sono IW3AAD -Arrigo e mi sto avventurando nell’uso di queta scheda che hai usato tempo fa. Io vorrei fare delle prove e settarla con tx in V e rx in U pensi sia possibile? non vorre fare danni !! grazie
Ciao Arrigo IW3AAD,
mi fa piacere che anche tu desideri sperimentare ed utilizzare questa scheda MMDVM. Sinceramente, quella è una prova che non ho mai effettuato, anche perché sia l’antenna RX su connettore SMA che l’antenna TX su connettore SMA, erano già previste per i 70 cm., e nonostante questo ho dovuto ri-trararle per utilizzarle con le frequenze che uso in UHF.
Probabilmente la scheda può funzionare anche in VHF, ma non ho mai provato a farlo e non ho altre misure / informazioni in merito.
Non capisco il motivo di questo tuo tipo di utilizzo, in quanto poi anche la radio digitale che utilizzerai dovrà venir configurata allo stesso modo RX / TX. C’è un motivo particolare per il quale desideri utilizzarla in questo modo?
Danni non se ne fanno, in quanto il firmware della scheda controlla sia i due QRG che anche il funzionamento del ricevitore / trasmettitore. Se sbagli di inserire la frequenza, il campo di valore della casella, da VERDE diventa ROSSO…
L’importante è che le antenne siano tarate bene per l’utilizzo della frequenza desiderata.
A presto rileggerci,
’73 de Paolo IV3BVK
Grazie Paolo per la pronta risposta, il tutto nasce dalla voglia di provare un piccolo amplificatore “cinese” che ovviamente può essere utilizzato solo inserendolo sulla linea Tx tenendo conto che in quelle schede filtri non ce ne sono pensavo tx in VHF con apli, rx in UHF con filtro passabanda e la distanza tra VHF e UHF dovrebbe mettermi al sicuro da desensibilizzazioni ecc. che dici si può fare? per le prove nonostante l’età sono un inguaribile “smanettone” !! ;-))
73 de IW3AAD Arrigo
Ciao Arrigo,
inizialmente avevo provato anch’io a seguire quella strada (con l’uso dell’amplificatore RF esterno…), ma l’ho abbandonata quasi subito, affidandomi prima all’uso della radio Radioddity GD77 (con firmware OpenGD77), usandola come scheda MMDVM e ovviamente come RTX.
Il problema dell’inserimento di un PA in TX, è soprattutto dovuto ai tempi di commutazione….
Dall’uscita del connettore RF della radio, diventa tutto più semplice, se usi solo la potenza RF della radio stessa…
In altro modo, usa una scheda MMDVM che possa essere connessa ad una radio esterna, così come ho fatto per la costruzione del mio nodo C4FM, utilizzando una radio Motorola GM340, in modalità Simplex.
Lavorando in questo modo, non diventerai matto e tutto sarà di più semplice costruzione e taratura, e non avrai la necessità di dover utilizzare dei filtri.
Li dovrai utilizzare obbligatoriamente se utilizzerai due radio connesse alla scheda MMDVM Duplex, per ovvi motivi.
Se invece, desideri fare degli esperimenti, allora lo spazio per questo tipo di costruzioni è davvero immenso…
’73 de Paolo IV3BVK
Grazie Paolo per la tua risposta e la condivisione delle tue esperienze.
Riflettendo su quanto hai detto forse qualche prova proprio per sfizzio ma poi penso opterò per la soluzione con il Motorola che ho capito essere praticamente una soluzione risolutiva e definitiva.
Grazie per tutti i tuoi articoli-post sempre interessanti
73 de IW3AAD Arrigo
Ciao Arrigo,
arrivati a questo punto, non mi resta che augurarti una buona e divertente sperimentazione, qualsiasi sia la scelta finale che deciderai di utilizzare.
Resto a tua disposizione per ulteriori chiarimenti al riguardo.
’73 de Paolo IV3BVK
Interessantissimo, però il collegamento sotto ” Ottimizzazione delle prestazioni della scheda MMDVM ” non funziona, manca anche sul sito cui viene indirizzato, forse l’hanno tolto. Non so se sia sufficiente il secondo, quello che rimanda al pdf di IK1WHN.
Ciao Beppe,
si, in effetti hanno tolto l’articolo dal loro sito. Comunque in rete si trovano degli ottimi articoli e filmati sulla procedura da seguire, come ad esempio questo articolo di BI7JTA http://mmdvm.bi7jta.org/2018/04/userguide-for-duplexhotspot-only-for.html
Buone prove!
’73 de Paolo IV3BVK