Gestire un ripetitore C4FM pi-star con lo smartphone Android
Vi segnalo un altro interessante articolo dell’amico Radioamatore David IK5XMK, che trovate integralmente descritto nel sito del Gruppo Radio Firenze (GRF).
Vi segnalo un altro interessante articolo dell’amico Radioamatore David IK5XMK, che trovate integralmente descritto nel sito del Gruppo Radio Firenze (GRF).
Da qualche giorno, dopo gli ultimi aggiornamenti automatici del software pi-star, ora compare un nuovo strano avviso, quando si entra nella pagina di Configurazione del nostro hotspot.
Dopo aver atteso qualche giorno dall’uscita di questa versione, pochi giorni fa mi sono deciso ad aggiornare tutti i miei Hotspot funzionanti su Respberry Pi (versioni 0W e 3); mi sono lasciato convincere dall’amico IZ0MXY a procedere all’aggiornamento con la versione 4.1.3 stabile.
Non prestando molta attenzione all’uscita dei vari aggiornamenti firmware per il sistema radio pi-star, oggi mi sono accorto di poter effettuare questo aggiornamento firmware sui miei vari hotspot di casa.
A seguito delle informazioni avute su Telegram dagli amici Radioamatori Andrea IW4EHJ e David IK5XMK, vi informo che ora chi usa Hotspot e software Pi-Star e vuole usare la funzione DG-ID in C4FM (senza usare la versione pi-star modificata), ha la possibilità di farlo!
Dopo qualche titubanza se mantenere la versione stabile 3.4.17 sui miei Hotspot funzionanti su Respberry Pi 0 W versione 1.1, mi sono lasciato convincere dall’amico IZ0MXY ad aggiornarli alla versione Beta 4.1.0 Release Candidate 7.
Lo scorso mese è stato effettuato un aggiornamento del software in oggetto, al fine di aggiungere alla lista altri server dedicati a questo modo di comunicazione radio.
Ho trovato un interessante articolo sul blog di K9NPX, che reputo realizzato molto bene e che insegna come operare per effettuare la calibrazione della propria scheda MMDVM.
Ho desiderato scrivere questo post per aiutare alcuni amici che desiderano gestire da remoto via RF il proprio HotSpot PiStar, attraverso l’invio di appositi TG privati via radio, invece di utilizzare la connessione di rete SSH.
In quest’ultimo mese, il nostro gruppo di sperimentazione digitale che si trova la sera a fare QSO sul sistema (YCS 222), collaborando assieme ha reso possibile questa configurazione ‘profonda’ del hotspot pi-star, che Andrea IW4EHJ ha poi perfezionato e relazionato per il sito del Gruppo Radio Firenze.
Sicuramente molti di voi avranno già preso pratica con la lettura del Cruscotto (Dashboard) dell’hotspot pi-star, dove è possibile visualizzare diversi parametri digitali, tra i quali la percentuale di perdita dei pacchetti (Loss) e di BER (Bit Error Rate).
Questo articolo è stato scritto qualche tempo fa dal radioamatore KD7LMN, e quindi ho deciso di tradurlo ed aggiornarlo, per poi renderlo disponibile a voi, in modo da spiegare come fare per connettere i sistemi digitali in oggetto.