05Nov/06

Radioamatore, perchè e come ?

Questa mia passione, quella di comunicare, è stata molto forte sin da quando ero ragazzo. Allora, con vari amici si giocava e ci si manteneva in contatto con delle piccole radioline poratili, successivamente divenute da tavolo, chiamate CB. Chi non ne ha mai sentito parlare ? Già da bambini ci si sentiva un pò più grandi, in quanto non era necessario usare il telefono (quello fisso, di casa) per raccontarci gli avvenimenti giornalieri e mantenerci in contatto. Che grande mezzo di coesione tra ragazzi e adulti che è stata ed è ancora la Radio.

Successivamente, ho sentito la necessità di ampliare gli spazi di ascolto ed ho ottenuto la licenza di solo ascolto sulle frequenze radio dei radioamatori oltre ad acquistare un vecchio ricevitore idoneo allo scopo.
Mi sembrava di aver fatto un balzo enrme. Dopo poco tempo e molto ascolto, ho provato a dare l’esame per ottenere la patente, quella limitata, chiamata ‘speciale’ che mi ha abilitato a poter trasmettere sulle frequenze dei Radioamatori.
Li sono cominciate le mie chiaccherate notturne con persone che abitavano molto distante da casa, dai 100 ai 200 kilometri. Era per me il massimo scambiare delle opinioni sia tecniche che non, con persona che fino ad allora non avevo conosciuto. Li ho capito il significato della frase ‘famiglia dei Radioamatori’. Tutti, almeno la maggior parte di loro, mi hanno dato una mano a risolvere vari problemi tecnici inerenti la radio, ed è stato qui che ho cominciato ad applicare le mie conoscenze informatiche al supporto dell’apparato radio.

Dopo circa cinque anni di grande attività sia in fonia che via PC ho deciso di fare il grande salto. L’esame di telegrafia.
Si proprio cosi. Aggiungendo l’esame di telegrafia (ricezione e trasmissione di lettere e numeri ad una velocità non molto elevata) all’esame di teoria che avevo già sostenuto, avrei avuto la licenza ‘Ordinaria’ di Radioamatore, che mi avrebe permesso di trasmettere in onde corte (frequenze HF) e poter cosi collegare tutti i Radioamatori del mondo.
Grazie alla mia Sezione radioamatori di Pordenone appartenente all’Associazione Radioamatori Italiani (A.R.I.) ed al mio istruttore Giuseppe, ho sostenuto con discreto successo l’esame ed ottenuto l’agognata licenza Ordinaria.

Visitate sito web http://www.ari.it per avere un’idea di ciò che facciamo, scriviamo ed occupiamo.

Oggi, ho al mio attivo più di cento collegamenti radio in fonia con radioamatori di tutto il mondo oltre ad altrettanti collegamenti effettuati in telefrafia (CW) . E’ un mondo che non si ferma mai, c’è sempre qualcuno in ascolto che attende una tua chiamata… non è cosi purtroppo nell’ambiente che ci circonda, dove molti sono sempre di corsa, telefonino all’orecchio e non si accorgono più dei fatti e delle persone che li circondano.

A parte le malinconie, ancora oggi, grazie ai Radioamatori si sono potute salvare molte vite in mare, montagna ed in luoghi isolati. A tale scopo è stato formato il servizio ARI R.E. Radioamatori in Emergenza, che viene attivato dallo Stato ogni qualvolta ce ne sia il bisogno, soprattutto in caso di calamità naturali.

Ulteriori e più dettagliate informazioni si possono trovare sul sito indicato in precedenza.

Al prossimo articolo, Paolettopn.

05Nov/06

Il mondo Linux… che passione.

Si, detto da me che ho sempre utilizzato i software del Sig. Gates è strano, vero ? Ma è proprio cosi !

Grazie ad un mio caro amico conosciuto sull’attuale posto di lavoro, circa tre anni fa sono passato (direi migrato..) a Linux installando prima una release Red Hat (la 6 credo..) e successivamente Linux Ubuntu 4.10 “Warty Dog” al suo posto.
Ho incominciato con diffidenza ma poi le cose si sono via via rese meno complesse di quanto credevo, riuscendo in pochi mesi ad avere una certa padronanza del nuovo sistema operativo.

Da allora ho usato ed installato applicazioni sempre più complesse, le quali hanno mi hanno permesso di ottimizzare e rendere più veloce anche il mio lavoro. Io giornalmente lavoro su grossi servers su cui ‘gira’ Oracle, un ottimo sistema database dinamico.
Il problema dei software aziendali è ancora sempre lo stesso: l’applicazione Winzoz desidera colloquiare oppure è stata progettata per lavorare con altre applicazioni Windows. D’altronde anche questa è politica aziendale… ma qualcosa sta cambiando anche qui da noi, vedrete come andranno le cose quando MS obbligherà i suoi utenti a migrare a Vista. Chi vivrà vedrà.. già ora si sta muovendo qualcosa, molti sono gli home users che si sono già affacciati all’Open Source.
Ho seguito con interesse l’evolversi del sistema applicativo installato, installando con successo prima la ‘release’ Ubuntu 6.06 LTS “Dapper Drake” e poi l’attuale Ubuntu 6.10 “edgy Eft”, con cui sto lavorando attualmente con molta soddisfazione.

I sistemi operativi Open Source sono molto belli ed interessanti ma necessitano di una discreta conoscenza del sistema Linux, e del”amministrazione hardware per la loro installazione. Ora molti problemi vengono risolti semplicemente facendosi aiutare da San Google, visionando oltre mille HOWTO presenti in rete.
Infatti il più delle volte sono riuscito a districarmi da qualche problema hardware semplicemente cercando in Internet.
C’è da sprecare una parola anche per i nostri programmatori Open SOurce italiani, che affiancano ai vari software dei testi di aiuto abbastanza comprensibili anche da un neofita.
Agli inzi, quando i motori di ricerca non avevano la potenza che hanno attualmente, installare un sistema Linux non era proprio uno scherzo… fortunatamente ora non è più cosi, l’open source sta spingendo alle porte con insistenza.

Al prossimo articolo, Paolettopn.