Ciao a tutti,

leggendo diversi post comparsi alcuni giorni fa nelle ML della comunità italiana di Ubuntu-it, sono rimasto alquanto sorpreso del fatto che alcune persone intendano continuare a tradurre erroneamente la frase in oggetto, divenuta ora molto famosa.

Ben sappiamo che:

Ubuntu viene finanziata dalla società Canonical Ltd (registrata nell’Isola di Man), pur rimanendo in tutto e per tutto un software libero. L’ideatore dell’iniziativa e titolare di Canonical è Mark Shuttleworth, un giovane imprenditore sudafricano diventato fiero sostenitore dell’open source, al cui servizio ha posto le sue risorse.

Il 1 luglio 2005, è nata la Fondazione Ubuntu con un fondo iniziale di 10 milioni di dollari.

Il nome deriva da una antica parola Zulu diffusa in varie parti dell’Africa e che corrisponde indicativamente al concetto di “umanità verso gli altri“, a volte tradotto anche “io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti“. La distribuzione Ubuntu GNU/Linux si prefigge l’obiettivo di portare nel mondo del software questo nobile concetto.

Passiamo ora al dolce diverbio:

La traduzione di : Linux for human beings.

Una certa parte di traduttori della comunità Ubuntu-it ha deciso di tradurre la frase:Linux per tutti
e di scriverlo in ogni documento promozionale che riguardi l’opera suddetta.

Andando a cercare bene, ho trovato su : http://en.wikipedia.org/wiki/Human

Humans, or human beings, are bipedal primates belonging to the mammalian species Homo sapiensLatin: “wise human” or “knowing human”[2]) in the family Hominidae (the great apes).[3][4] DNAAfrica about 200,000 years ago.[5] Compared to other species, humans have a highly developed brain, capable of abstract reasoning, language, introspection, and emotional suffering.”

Questo risultato, che è alquanto diverso da quanto avevo sentito, mi dà sufficiente ragione da poter continuare a pensare che la traduzione più corretta in lingua italiana per la precedente frase sia :
>> Linux per esseri umani. <<

Mah, chissà per quanto tempo andrà ancora avanti questa storia…

Un saluto,

Paolettopn

Riguardo a: paolettopn

Anticonformista, sempre_quarantenne, nato sotto il segno dell’acquario, appassionato di informatica ed elettronica sin dalla tenera età, usa software linux, open-source e oggi si diverte e lavora con le telecomunicazioni l’elettronica e l’informatica.
Il resto delle informazioni lo potete trovare sul wiki della Comunità italiana di Ubuntu-it.
Ciao, a presto.

10 thoughts on “Linux for human beings. Non facciamone una tragedia…

  1. Il concetto espresso è lo stesso: “qualcosa che anche i non-nerd posso usare con facilità”. Spesso si preferisce una traduzione non letterale laddove un’espressione appare più comune nella lingua originale.
    Tradurresti “to drink like a fish” con “bere come un pesce” oppure con “bere come una spugna”? Nel primo caso anche se si riesce a dargli un senso la frase suona davvero male.

    Chi ha tradotto evidentemente pensava di renderla più chiara. Uno slogan deve apparire limpido.

    Comunque l’importante è non fare come ho visto da altre parti dove hanno tradotto “Linux per esserE umani”…

  2. L’esempio serviva per mostrare come spesso nelle frasi fatte o negli slogan la traduzione letterale fallisce, ovvio che la situazione in esempio è più estrema.
    Non capisco però il problema avvertito dall’autore dell’articolo, dal momento che le due frasi sono perfettamente equivalenti dal punto di vista del significato.

  3. Mi pare che siamo l’unica nazione che lo traduce così. Tutti gli altri mostrano un po’ piu’ di intelligenza.

  4. “Linux per tutti” ha un valore quantitativo.
    “Linux per esseri umani” ha un valore qualitativo.

    Vale a dire, mentre il primo dice semplicisticamente che tutti possono usarlo, il secondo dice la stessa cosa ma aggiunge che quelli che possono usarlo con profitto e senza impazzire dietro configurazioni da capogiro sono proprio le persone comuni (gli “esseri umani”), che si intendono poco di informatica.

    Insomma, “Linux per esseri umani” dice di più della traduzione ufficiale adottata da Ubuntu-it.

    Ma è solo il mio parere. 🙂

  5. “Linux per esseri umani” dice qualcosa di ben diverso da “Linux per tutti”; un traduttore deve portare un testo da una lingua all’altra, ma senza modificare i contenuti mantenendo per quanto possibile la forma (ad esempio un chiasmo non va svoltolato solo perché al traduttore sembra più semplice una costruzione lineare); l’esempio del “bere come una spugna” non calza perché si tratta di un’espressione idiomatica, mentre lo slogan di Ubuntu può essere tradotto in modo letterale senza perdere né aggiungere significati.

  6. @ NoWhereMan

    Condivido in pieno. Non ho intenzione di convincere nessuno, ma sarebbe interessante capire perché qualcuno si incaponisca su una traduzione non fedele all’originale.

  7. Mah… la decisione di tradurre il motto in “Linux per tutti” è stata presa dal Gruppo Traduzione” (e non da una parte dei traduttori), con la “benedizione” di Milo. Questo è stato fatto per uniformare le traduzioni della Comunità Italiana.

    Poi, ognuno è libero di tradurre quel motto come gli pare, e di usarlo come e dove gli pare.

    Però questo non ri-mette in discussione cosa debba usare il Gruppo Traduzione della Comunità Italiana.

    Per farlo, basta mandare un messaggio alla ML del Gruppo Traduzione e riaprire la discussione, mettere ai voti le proposte.

    ciao, iced

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