Purtroppo anche gli esami medici riguardanti la mia ultima bronchite mi hanno stupito, in quanto i referti informatici non vengono gestiti con il Software Libero e Aperto.
Ma con Linux è possibile risolvere anche questo annoso problema moderno.
Ancora quanto tempo dovremo attendere ancora prima che l’open software entri nella Sanità italiana???

Da qualche tempo in alcuni ospedali, nei centri sanitari privati e dai dentisti i risultati delle visite mediche contenenti le immagini mediche come: radiografie, risonanze magnetiche e altri esami non invasivi, vengono consegnati in forma digitale su CD e/o DVD.

Inutile dirlo, che il software viewer Medstation solitamente allegato funziona solo su Windows ed è piuttosto indirizzato ad essere utilizzato dai geek medici più che dai pazienti.
Le immagini contenute nella cartella DICOM del supporto ottico, sono appunto in formato immagine .DICOM .

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Lo standard DICOM (Digital Imaging and COmmunications in Medicine, immagini e comunicazione digitali in medicina) definisce i criteri per la comunicazione, la visualizzazione, l’archiviazione e la stampa di informazioni di tipo biomedico quali ad esempio immagini radiologiche.
Lo standard DICOM è pubblico, nel senso che la sua definizione è accessibile a tutti. La sua diffusione si rivela estremamente vantaggiosa perché consente di avere una solida base di interscambio di informazioni tra apparecchiature di diversi produttori, server e PC, specifica per l’ambito biomedico.

Il software per MS Win utilizzato nel mio CD medico si chiama myCD™ , ha una logica nativa DICOM di visualizzazione delle immagini. Questa caratteristica gli permette di essere utilizzato in maniera estremamente facile, anche dall’utilizzatore non specializzato in immagini medicali, MA NON se utilizza un sistema operativo Linux.

 

 

Il software necessario per visualizzare le immagini formato DICOM

Ringraziando i nostri programmatori di Ubuntu, basta chiedere a Nautilus di aprire tali immagini direttamente dal CD e quasi subito verrà aperta una finestra pop-up dal sistema, in quanto lo stesso non ha installato il software necessario per visualizzare questo formato immagine.

Nella stessa finestra vi verrà proposto di cercare in rete il software occorrente per tale operazione. Dopo una breve ricerca, il sistema mi ha proposto di installare ImageJ.

ImageJ è un programma informatico di elaborazione digitale delle immagini, rilasciato nel pubblico dominio, basato su SunJava; sviluppato dal National Institutes of Health degli Stati Uniti.[1] ImageJ è stato progettato con una open architecture che prevede la possibilità di avere estensioni tramite piccoli sottoprogrammi “plugin Java” e molte macro registrabili.[2]

Due click e il gioco è fatto; ho installato l’applicativo; ora posso vedere bene le mie radiografie con un software aperto. Ma non è il massimo… si può fare di meglio!

 

Esiste anche un altro modo. Dopo un po’ di ricerche su Google cercando i software che supportassero immagini mediche DICOM, si arriva a trovare aeskulap e devo dire che l’usabilità di questo software sono davvero notevoli, se non migliori di quello presente nel CD medico, per Windows.
(Nota: questa non è una mia radiografia)

Fortunatamente aeskulap è pacchettizzato, per Ubuntu / Debian e per Gentoo, lo trovate nella lista del vostro gestore di pacchetti Ubuntu. Scaricarlo ed usarlo è un attimo!

 

 

Utilizzo

Nel cd fornito dall’ospedale, dovrebbe esserci una cartella IMAGES oppure DICOM apritela, abilitate la visualizzazione “any files” (per qualsiasi estensione) e selezionate tutte le image che trovate, tralasciando pure i file formato .dat .
Le immagini da visualizzare con i programmi appena scaricati, hanno l’estensione .DICOM .

All’interno del CD, troverete sicuramente delle altre immagini, annidate in altre cartelle; cercate quelle di vostro interesse. Spesso sono delle icone della radiografia o altro, solitamente in formato .jpg .

Buon utilizzo del software libero, anche in campo medico!

 


Scopri di più da Il mondo di Paolettopn (IV3BVK - K1BVK)

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Su paolettopn

Anticonformista, sempre_quarantenne, nato sotto il segno dell'acquario, appassionato di informatica ed elettronica sin dalla tenera età, usa software linux, open-source e oggi si diverte e lavora con le telecomunicazioni l'elettronica e l'informatica. Il resto delle informazioni lo potete trovare sul wiki della Comunità italiana di Ubuntu-it. Ciao, a presto.

10 opinioni su “Vedere le immagini mediche in formato DICOM con Linux Ubuntu

  1. Grazie mille per la dritta. Condivido al 100% le tue idee. Sono anni che combatto con i professori dei miei figli per abituare gli alunni, non dico all’uso esclusivo, ma almeno condiviso di Linux. Con i miei figli ci sono riuscito.

    1. Ciao Carlo,
      grazie per la tua visita su questo sito. Eh, con le scuole e l’uso del software libero tocchi un nervo scoperto… Non se ne esce! Purtroppo dietro a certe scelte (software closed..) trovi le convenienze economiche e i vantaggi di pochi.
      Sarebbe un lungo e preciso discorso… che porto avanti da molti anni.
      Complimenti per la scelta fatta in famiglia!
      A presto rileggerti, buona domenica.
      Paolo

    1. Grazie a te Christian per i complimenti e tutti voi che leggete questo blog.
      I miei articoli sono stati scritti proprio con lo scopo di riuscire ad aiutare tutti e anche per promuovere l’utilizzo del software libero.
      Usare linux in ufficio, a scuola e in studio è possibile e addirittura proficuo, anche trattandosi di licenze software.
      A presto rileggerti, buon proseguimento di serata.
      Paolo G.

      1. A dire la verità le modificazioni apportate al d.l. 22 del 22/6/2012 n,ì. 83 art. 68 (se non sbaglio è la finanziaria di Monti (sic)) prevedeva di fare una “valutazione tecnico-economica” in sede di scelta prevedendo al par. c) “il software libero o a codice sorgente aperto …..”
        “Solo quando la valutazione comparativa comparativa di tipo tecnico ed economico dimostri l’impossibilità ….”
        In pratica si dava la priorità al software libero o open source..
        Monti aveva multato la Microsoft e, probabilmente, queste cose le aveva capite.
        Tutto, ovviamente, caduto nel dimenticatoio.

        E’ vero che ci sono enormi interessi economici, ma io vedo qualcosa di molto più pericoloso:
        una grande ignoranza e una accidia mentale spaventosa.

  2. ciao Paolo, ho usato fino a poco tempo fa Aeskulap ma ora non riesco più a trovarlo in rete… Sai cosa sta succedendo? é un vero peccato perché funzionava davvero bene e non riesco a trovare un suo degno sostituto… sto cercando in lungo e in largo nel web ma le varie proposte non riescono a girare nel mio Ubuntu…

    1. Ciao Roberto,
      ho cercato in rete e ho trovato il sito di Aeskulap http://aeskulap.nongnu.org/ . Come potrai notare, il progetto è fermo all’ultima release 0.2.1 del 2007. (vedi http://aeskulap.nongnu.org/download.html) e le versioni disponibili sono state realizzate per versioni PC a 32 bit.
      Potresti provare a caricare su Ubuntu le librerie a 32 bit e provare ad installare il software; io non l’ho provato.

      Altrimenti prova a vedere se il programma Dicom Scope (http://manpages.ubuntu.com/manpages/bionic/man1/dicomscope.1.html) può fare al caso tuo. L’ho trovato tramite il motore di ricerca G, scrivendo ‘ubuntu dicom viewer’.
      Fammi sapere se riuscirai a risolvere e come hai fatto.

      Buona giornata, a presto rileggerti.
      Paolo

  3. Risolto l’inghippo delle lastre RX che non riuscivo a vedere dalla mia Mint. Grazie Paolo per aver condiviso le tue competenze.

Rispondi a Paolo GarbinAnnulla risposta