Ciao a tutti,

leggendo qua e là sulla rete e trovato successivamente tradotto nel sito di Mytech, riporto quanto R. Stallman ha spiegato durante una recente intervista :

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Nel suo intervento il padre del free software non si risparmia contro il DRM, che chiama “Digital Restrictions Management” le cui restrizioni definisce una limitazione del diritto d’uso pubblico delle opere, pratica “profondamente ingiusta” e che lo sviluppatore ed attivista asserisce di evitare accuratamente.

Altrettanto negativo è il verdetto nei confronti dei servizi di vendita di musica online Rhapsody e Napster, appesantiti dalle protezioni. Altrettanto lucida ma più sfaccettata e pragmatica, è -a sorpresa- la posizione nei confronti di Apple e del suo iTunes, definiti “un caso particolare”. Stallman infatti nota come Apple permetta di fare copie della musica acquistata su un regolare Cd audio e, al posto di Drm, usa l’originale definizione di Dim, Digital Inconvenience Management (sistema di scomodità digitale) per definire i paletti apposti da Cupertino.

Nonostante i dubbi generali come quello sull’uso del formato Mp3 invece del libero Ogg Vorbis, Stallman arriva a definire l’iTunes Music Store “eticamente accettabile”, a patto però che il consumatore sia consapevole e vigile e eserciti per tempo tutti i suoi diritti masterizzando copie di sicurezza dei brani comprati.

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Speriamo che ora la Apple non intraprenda gli stessi passi della precedente M$ contro chi proclama e crea software aperto !

Staremo a vedere come va a finire, in quanto siamo solo agli inizi e tutti si stanno muovendo con piccoli passi…

Alle prossime Paolettopn.

Riguardo a: paolettopn

Anticonformista, sempre_quarantenne, nato sotto il segno dell'acquario, appassionato di informatica ed elettronica sin dalla tenera età, usa software linux, open-source e oggi si diverte e lavora con le telecomunicazioni l'elettronica e l'informatica. Il resto delle informazioni lo potete trovare sul wiki della Comunità italiana di Ubuntu-it. Ciao, a presto.

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