Ciao a tutti,

durante questi giorni di assenza dal lavoro per malattia (influenza…), durante la lenta guarigione mi sono preso del tempo per gestire ed aggiornare da remoto dei server di alcuni amici.

Ovviamente gli applicativi che ho usato sono per Linux Ubuntu e sono ovviamente open source. La maggior parte di noi, abituata a lavorare da riga di comando, usa SSH e OpenSSH server e client, riuscendo a raggiungere il risultato voluto digitando pochi comandi del mouse e della tastiera.

Volendo tenere sempre sotto controllo ciò che avviene sia sulla macchina locale che su quella remota, si può utilizzare il simpatico programma grafico SecPanel (Secure Panel).

Questo applicativo Linux, facilmente scaricabile sia tramite il vostro gestore di pacchetti che dal sito omonimo a questo link, vi permette di gestire facilmente la vostra connessione SSH, comandando le varie operazioni tramite il vostro mouse e qualche scorciatoia da tastiera.

Ecco alcune informazioni sul programma, prelevate e tradotte dal sito di Freshmeat.net:

SecPanel è un’interfaccia grafica per l’utente (GUI) utilizzata per  gestire ed avviare connessioni SSH (Secure Shell) e SCP (Secure Copy).
Tutti i parametri delle connessioni possono essere adattati con dei semplici comandi del mouse (compressione, port-forwarding, ecc.). Si può anche gestire direttamente l’agente SSH.
SecPanel funziona con ssh versione 1.2.x e OpenSSH.

Vediamo come utilizzare questo semplice programma, con delle spiegazioni per il primo avvio.


In questa pagina, selezionate New, poi inserire:

  • il titolo della connessione (es. server stanza XY);
  • l’indirizzo IP della macchina remota che desideriamo connettere;
  • il nome utente da utilizzare per la connessione; (es. paolo)
  • Non selezionate ‘domanda sempre’;

Spostiamoci sulla pagina successiva, utilizzando le icone;


In questa pagina, selezionate l’indirizzo IP, che sarà visualizzato nella tabella Host e solo più avanti premerete il pulsante ‘Connect to paolo@indirizzo-IP’;

Spostiamoci sulla pagina successiva, utilizzando le icone;


In questa pagina inseriremo il nome utente nel campo User; se lo desiderate salvate il profilo con un nome diverso da ‘default’, altrimenti sovra scrivete lo stesso profilo.

Spostiamoci sulla pagina successiva, utilizzando le icone;


In questa pagina io non ho modificato nulla, in quanto alla prima connessione il programma si associa automaticamente alle chiavi che gli vengono inviate dal server.

Spostiamoci sulla pagina successiva, utilizzando le icone;


Anche in questa pagina non ho modificato nulla, ma l’applicativo prevedere di poter configurare la posizione dei vari strumenti usati.

Controllate la configurazione del pulsante OpenSSH, che deve essere impostata su OpenSSH.

A questo punto, tornate nella pagina del trasferimento SCP, e selezionate il pulsante ‘Connect to….’.

Il programma si connetterà alla macchina remota, aprendo una finestra del Terminale per la digitazione della password dell’utente che sta effetuando la connessione.

Accettata la password, il sistema remoto controlla le chiavi che garantiscono la corretta autenticazione e ritorna i comandi a SecPanel, che a sua volta apre la finestra d’interfaccia SCP.

A questo punto siamo già connessi alla macchina locale (a sinistra) e a quella remota (a destra).
Tramite l’uso delle frecce centrali vi sarà possibile copiare facilmente i file tra le due macchine.
Tramite il pulsante ‘Tools’, presente in tutte e due le finestre, avrete la possibilità aggiuntiva di effettuare le seguenti operazioni nella posizione corrente di ogni finestra:

  • Aggiornare l’elenco dei file / cartelle;
  • Creare una nuova directory;
  • Cancellare una nuova directory;
  • Aprire una finestra supplementare, contenente l’elenco completo e dettagliato dei file / cartelle);

Una volta terminate le vostre operazioni, basta premere il pulsante ‘Close connection’ per chiudere la connessione SSH tra le due macchine.

Vi posso assicurare che dopo 10 minuti d’uso di questo applicativo, le operazioni più complesse divengono veramente facili ed intuitive.

Vi auguro un buon lavoro, rimanendo a disposizione per altre informazioni sull’argomento.

Un saluto,

Paolettopn

Riguardo a: paolettopn

Anticonformista, sempre_quarantenne, nato sotto il segno dell’acquario, appassionato di informatica ed elettronica sin dalla tenera età, usa software linux, open-source e oggi si diverte e lavora con le telecomunicazioni l’elettronica e l’informatica.
Il resto delle informazioni lo potete trovare sul wiki della Comunità italiana di Ubuntu-it.
Ciao, a presto.

5 thoughts on “Gestire file e cartelle da remoto, con SecPanel

  1. se anche le connessioni vpn avessero un software così sotto linux!!!
    non sono ancora riuscito a collegarmi ai server dei clienti utilizzando vpn da linux, solo da winxp!!!
    Ho provato nm-applet e kvpnc, openvpn da riga di comando ma tutti sembrano connettersi ma rimangono piantate (ho anche disabilitato ufw).

    cmq bel sw questo che hai presentato

  2. Ciao Markux,
    ma certo, se vai a vedere sul loro sito, questo applicativo viene realizzato per funzionare sulle varie versioni di Linux, tra le quali quella di Ubuntu.
    Dovresti controllare se i servizi vpn funzionano alla perfezione o se sono stati configurati a modo.
    Grazie per il complimento, sto già lavorando ad una pagina del wiki di Ubuntu-it che possa aiutare la Comunità e tutti coloro che necessitano di aiuto, così come è stato fatto qui.

  3. quindi secondo te potrebbe essere un problema di configurazione del server? ma in questo caso non dovrebbe funzionare nemmeno la winxp.

    PS: ti segnalo per la gestione delle connessioni ssh l’applet sshmenu che forse già conosci http://sshmenu.sourceforge.net/

  4. Ciao Markux,

    In effetti hai ragione tu, se va con Win, il server dall’altra parte funziona.
    Hai provato a vedere il discorso delle chiavi? Non è che su Linux l’applicativo non fornisce le chiavi agli sconosciuti (a volte si usa un file che custodisce gli indirizzi fidati)?

    Sto provando ad usare sshmenu-gnome, in modo da metterlo sul pannello superiore della finestra, ma non riesco a capire come intendono mettere il nome dell’host.
    Ne avevo sentito parlare, ma non lo aevo mai usato per lavoro. Cercherò su Google.
    Se tu lo usi, mi spieghi in due parole perchè la solita variabile ‘utente@indirizzoIP:porta’ non mi funziona? Ho visto degli esempi in altri siti e la stringa non la comprendo ancora.

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