Ieri, durante la  bella giornata passata al Linux Day di Pordenone, ho avuto il piacere di vedere che alcuni amici avevano modificato alcune impostazioni dei loro terminali, rendendoli più belli e divertenti.

Io ricordo benissimo le giornate passate davanti a monitor a fosfori verdi o ocra a scrivere righe di comando; era da impazzire.

Oggi, con l’avvento del nuovo hardware, possiamo liberamente modificare a nostro piacimento il terminale presente in ogni distribuzione Linux utilizzando il file di configurazione del terminale, salvato in /home/.bashrc .

Ho preso spunto da un buon articolo, trovato sul blog pimpmylinux.wordpress.com e dopo aver letto interamente il testo sono andato a fare varie prove, modificando il mio file di configurazione, con:

gedit .bashrc

sostituendo la riga che inizia con PS1

PS1=’${debian_chroot:+($debian_chroot)}\[33[01;32m\]\u@\h\[33[00m\]:\[33[01;34m\]\w\[33[00m\]\$ ‘

con la seguente:

PS1=’${debian_chroot:+($debian_chroot)}\[\e[01;33m\]\t:\[\e[01;37m\]\u@\h\[\033[00m\]:\[\033[01;34m\]\w\[\033[00m\]\$ ‘

otterrete questo risultato, sia in Terminale che anche con Terminator (che io uso da tempo con molto piacere personale) :

Schermata-TerminatorCome potete notare, il prompt è cambiato e ora è colorato in modo diverso a seconda del tipo di informazione data. In testa alla riga è sempre presente l’orario del PC, in modo da capire quando si è dato un comando e da quando lo stesso ha avuto effetto (questo è importante per chi, come me, lavora in remoto su dati e server e configurazioni varie).

Il testo utente@nomehost è stato evidenziato diversamente, così come la posizione attuale del path.

Oltre a questo simpatico e utile ‘pimpaggio’ ne ho desiderato farne  degli altri, aggiungendo delle voci ‘alias‘ per i comandi che si usano più frequentemente.

Ad esempio, nella parte speciica del file di configurazione (# Alias definitions), aggiungeremo di seguito:

alias install=’sudo apt-get install’
alias remove=’sudo apt-get remove’
alias purge=’sudo apt-get remove -purge’
alias update=’sudo apt-get update’
alias autoremove=’sudo apt-get autoremove’
alias clean=’sudo apt-get clean’
alias autoclean=’sudo apt-get autoremove && clean’
alias fcm=’cd ~/edizione-fcm’
alias commit=’bzr commit -m “impaginazione pagina”
alias pull=’bzr pull’
alias push=’bzr push lp:~ubuntu-it-magazine/fcm-it/edizione-fcm-it’
alias h=’cd ~’
alias s=’cd ~/Scrivania’

Vi cito un altro post, su un altro blog, dove ho trovato delle informazioni utili sull’auto completamento del terminale.

Buon divertimento e…. usate la riga di comando!  Mantiene attivo il cervello!!  😀

Riguardo a: paolettopn

Anticonformista, sempre_quarantenne, nato sotto il segno dell’acquario, appassionato di informatica ed elettronica sin dalla tenera età, usa software linux, open-source e oggi si diverte e lavora con le telecomunicazioni l’elettronica e l’informatica.
Il resto delle informazioni lo potete trovare sul wiki della Comunità italiana di Ubuntu-it.
Ciao, a presto.

One thought on “Pimpare il teminale di Ubuntu

  1. Ciao Paolo, utile questo articolo, volevo segnalarti due cose:

    – la riga che consigli di sostituire, non so altri, ma da me c’era ma era commentata, mi è stato sufficiente togliere il simbolo # del commento

    – il simbolo ‘ negli alias è diverso

    ciao e grazie

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