In questi giorni, ho fatto diverse prove utilizzando anche l’App Android in oggetto, tanto da andare a sovrascrivere l’account di default, che permette di effettuare l’accesso di test a ASL.

Successivamente al primo sgomento per aver sovrascritto l’account e perso la password, sono seguiti diversi minuti di studio e di applicazione per capire come recuperare la password in questa App.

Questo programma è stato realizzato per l’utilizzo personale della gestione dei propri nodi ASL, per un uso non condiviso con altri utenti esterni.  Poi, ogni amministratore potrà fare le sue considerazioni in merito, e permettere l’accesso IAX dei propri nodi ad altri Radioamatori.
Nell’articolo precedente, vi ho già spiegato perché NON condividere con altri OM le proprie credenziali di accesso ai nodi!

 

 

Premessa

Le informazioni che trovate in questo articolo riguardano la mia personale sperimentazione locale, effettuata sull’App installata su dei miei smartphone.

Con la nuova versione di DVS Mobile, invece di utilizzare l’accesso “via IAX2” verrà utilizzata la modalità WT. Consiglio vivamente gli OM meno esperti di disabilitare i comandi di funzione dei nodi, per avere e garantire una maggior sicurezza.

 

 

Perché è comodo utilizzare il nodo Demo di dvswitch.org ?

Sinceramente io non lo sapevo, e mi è stato riferito da uno degli amministratori del servizio ASL, Steve N4IRS.
Collegando la vostra App DVSM al nodo Demo, il server di dvswitch.org , alla connessione, invierà ed aggiornerà il database dei nodi ASL attivi, presente all’interno dell’App Android.

Successivamente, collegandovi al vostro nodo di preferenza, vedrete le “Node Information” dei corrispondenti connessi perfettamente aggiornate!

 

 

Come ripristinare l’account Demo di DVSM ver. 1.61

Vi anticipo brevemente che per risolvere questo problema sono andato a vedere il codice interno, presente nello smartphone, per recuperare la password dell’utente.
In altro modo, è sufficiente leggere le informazioni scritte da Steve N4IRS, presenti nella pagina del gruppo di lavoro allstarlink, a questo link.
Per voi sarà molto più pratico, in quanto ve la scriverò direttamente in questo articolo!

Nella tabella Account dell’App, imposterete questi dati:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

e nel campo Password, inserirete la parola    secret

Ricordatevi di regolare il livello del microfono (Transmit Level) a circa 1/4 della scala (sotto la lettera L di Level).

Il Codec Types, lasciatelo su Server Selected

Ecco fatto, avete ripristinato l’account di prova.

 

 

Premessa del gestore di AllStarLink

Vi ricordo che per utilizzare il sistema AllStarLink dovete essere un Radioamatore con la licenza valida in corso. Questo perché AllStarLink è una rete di stazioni radioamatoriali su cui solo i Radioamatori possono trasmettere. Tuttavia, è possibile utilizzare AllStarLink per qualsiasi altro scopo legale senza un account AllStarLink. Il sistema utilizza QRZ o altri database pubblici per verificare le informazioni fornite. Se non siete elencati in nessun database accessibile pubblicamente, gli amministratori di ASL vi chiederanno di inviare via email una copia della vostra licenza.
(cit. AllStarLink register site )

NOTA: Potete effettuare già da ora la registrazione al loro sito, oppure seguire le informazioni che troverete descritte nella Guida per principianti, scaricabile dal loro sito.
NOTA2: CONSIGLIO SPASSIONATAMENTE AI PRINCIPIANTI di chiedere inizialmente l’ottenimento di UN SOLO NODO.  Potete richiedere di ampliare i vostri nodi in seguito!

Per ogni informazione di dettaglio riguardante le varie tipologie di configurazione, riferitevi all’ottimo wiki di ASL, che trovate a questo link: https://wiki.allstarlink.org/
Io l’ho trovato molto interessante e ben gestito; li dentro sono riuscito a trovare risposta per risolvere quasi sempre i miei problemi di configurazione e funzionamento.

 

 

Ringraziamenti

Desidero ringraziare pubblicamente il mio personale “mentore ASL”, Mauro IU0NDT; colui che mi ha invogliato ad iniziare la mia sperimentazione verso questo sistema molto potente e mi aiuta costantemente a progredire in questo progetto.
Sin dalle prime prove, siamo sempre rimasti in continuo contatto e mi ha passato moltissimo materiale di studio, dandomi la possibilità di applicarlo ai miei nodi attuali. Ora siamo in contatto attraverso i nostri nodi ASL, i vari TG delle reti estere (TGIF) e altro ancora.
Vi invito a visitare il suo sito 51593.it, dove troverete molte informazioni interessanti sull’argomento; oltre la dashboard dei suoi nodi ASL.

Ringrazio della pazienza anche il mio buon Amico Antonio IZ0MXY, con il quale abbiamo iniziato assieme ANCHE questa sperimentazione, e con il quale testiamo quotidianamente le nuove modifiche apportate ai miei nodi.

 

 

Conclusioni

A dire il vero, il sistema del Raspberry Pi non è open source al 100%. Come Intel e AMD CPU / GPU, viene fornito con un firmware binario closed source. Tuttavia, in questo caso avrete installato il S.O. Raspbian -stretch, ed è stata una delle scelte migliori per gestire appieno questo hardware a 64 bit.
Tuttavia anche i software apache2, PHP e git hanno le loro licenze, ma comunque ne viene permesso l’uso e l’installazione come software open source.

Auguro una buona sperimentazione a tutti voi, utilizzando sempre il software libero.

’73 de Paolo IV3BVK – K1BVK


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