Seguendo vari siti dedicati alle modifiche e alle migliorie da apportare alle nostre radio analogiche e digitali, ho prestato molta attenzione a quanto descritto nella pagina Modifications for Retevis RT3 / Tytera MD-380, di Wolfgang “Wolf” Büscher, DL4YHF.

Vi traduco, di seguito, quanto ho trovato scritto e le modifiche da effettuare su questo caricabatterie, per preservare la vita della batteria dell’apparato.

L’apparato RT3 viene spedito con diversi accessori, compreso un carica batterie per la batteria Li-Ion da 8.4 V. Il carica batterie ha nella parte frontale un LED bi-colore, dove il colore ‘rosso’ indica la carica, e il colore ‘verde’ la carica completa dell’accumulatore.
Come indicato dalla targhetta sottostante, la carica dovrebbe variare attorno ai 400 – 450 mA. Con un accumulatore Li-Ion di 2.000 mAh (visto come 2 celle  in serie), la carica dovrebbe completarsi in circa 5 ore. Ci si attende che il LED cambi di colore entro questo tempo. Ma ciò non accade. Infatti il LED non diventerà verde entro questo tempo.
Dopo aver rimosso la radio dal caricatore e controllato la tensione direttamente sui terminali di batteria del caricatore, troveremo almeno 8.6 Volt.
Ooops! Questo è davvero eccessivo per due celle Li-Ion in serie!

Al fine di garantire una lunga vita agli accumulatori, la tensione per ogni singola cella NON deve eccedere i 4.2 Volt. Usare una tensione maggiore non significa applicare una significante carica extra, ma invece significa ridurre la vita della batteria.

Di conseguenza, procediamo alla modifica del caricatore, come descritto di seguito, al fine di ottenere una tensione massima di uscita di 8.4 V (per due celle in serie).
Il principio è molto semplice. Il caricatore venduto assieme al RT3 utilizza un MC34063, con una configurazione di switching-mode, step-down converter.
Questo IC usa una tensione interna di riferimento di 1.25 V, che viene comparata rispetto alla tensione di uscita di riferimento del caricatore (8.4″ V) dividendola per 1.25 V. a tensione di divisione consiste in una resistenza R3A (33 kOhm) connessa in parallelo con R3B (1.8 kOhm); questo darà come risultato una resistenza di 1,707 kOhm, connessa poi in serie alla resistenza R4 (10 kOhm).

 

L’uscita teorica del regolatore di tensione con i componenti originali descritti sopra sarà:

1.25 V * ( 1 + 10 kOhm / 1.707 kOhm ) = 8.57 Volt

Questa sorprendente tensione per la batteria formata da due celle Li-Ion è confermata effettuando una misura direttamente dai poli della batteria, senza rimuoverla dal caricatore!
Un tensione di circa 8.6 V è davvero troppo per due celle LiI-on in serie, specialmente se la radio viene mantenuta nel caricatore più tempo del necessario di quello previsto per la carica completa.

 

La modifica migliore

Ora vediamo come ridurre la massima tensione del caricatore.
La foto seguente visualizza lo stampato del caricatore lato componenti, comprensivo delle resistenze originali (R3A, R3B, R4 descritte in bianco), e alcune misure di tensione effettuate con la batteria a piena carica (ma il LED rimane ‘ROSSO’ quando invece dovrebbe essere di colore ‘VERDE’).

Il semplice metodo per portare la massima tensione di uscita a 8.4 V è quella di inserire in parallelo alla resistenza R4 (10 kOhm ‘original’), una resistenza di 390 kOhm (saldandola fisicamente sopra ad R4).
A questo punto la resistenza risultante complessiva, con la resistenza R4 ‘in parallelo’, diventerà:

1 / ( 1/10kOhm + 1/390kOhm) = 9.75 kOhm, andando a modificare il divisore della tensione, dove la tensione teorica di uscita dovrebbe quindi misurare:

1.25 V * ( 1 + 9.75 kOhm / 1.707 kOhm ) = 8.39 V .

Questo significa avere una tensione di 4.19 Volt per cella Li-Ion, e questo a noi va bene.

Quindi, dopo questa modifica, la batteria pareggerà e fermerà la corrente di carica quando sarà completamente carica, e il LED diventerà verde dopo un paio d’ore (tra l’altro, è questo ciò che deve fare il LM358, visibile a destra, a metà della foto precedente).
Voilà, la modifica è completata!

Dopo aver apportato questa modifica, quando la tensione della batteria raggiungerà il valore di circa 8,38 Volt potrebbe capitare che il LED anteriore di indicazione della carica inizi a lampeggiare velocemente tra il colore Rosso e quello Verde (potrebbe assomigliare ad un colore Giallo), fino a quando la batteria sarà completamente carica e il LED diverrà di colore Verde fisso.

Ecco come appare lo stampato del caricatore lato componenti, dopo questa modifica.

Per lavorare sui componenti in SMD, mi sono avvalso della competenza tecnica e della vista dell’amico Franco IU3ADL. Grazie Franco! 

 

La modifica alternativa

Un’altra semplice alternativa per risolvere il problema (invece di ‘parallellizzare’ R4) può essere quella di rimuovere solamente la resistenza da 33 kOhm (R3A nella foto visualizzata sopra).

La tensione teorica di uscita dovrebbe poi risultare:

1.25 V * ( 1 + 10 kOhm [R4] / 1.8 kOhm [R3B] ) = 8.19 V.

 

Con questa modifica alternativa le due celle della batteria Li-Ion potrebbero non caricarsi completamente in modo veloce con questo voltaggio, ma dimenticarsi di rimuovere la radio dal caricatore potrebbe ora essere meno dannoso di prima.
Per avere un’indicazione di batteria ‘carica’, se non vi fidate dell’indicatore della batteria della radio, ricordate che: sono necessarie sei ore per una carica completa, senza carico (a radio spenta), la tensione di batteria sarà di 8.10 V. Accendendo la radio ci sarà una caduta di 4 mV (circa 70 mA di corrente di carico), dato che la resistenza interna di una batteria nuova (come indicato dal costruttore nel 12/2016) era circa di 0.06 Ohm – date una controllata se questo dato è variato nel tempo.

Buona sperimentazione e spero che quanto indicato possa salvare i vostri pacchi batteria del GM 380 / RT3.

’73 de Paolo IV3BVK

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