È capitato abbastanza spesso a molti di noi admin di desiderare di cambiare il tema ad un sito realizzato con il CMS WordPress, ma non avere a disposizione la localizzazione in lingua italiana da utilizzare.  Capita spesso anche di desiderare localizzare in italiano uno o più plugin installati e non aver molto tempo a disposizione per farlo.
Nota: Nell’ultimo paragrafo di questo articolo, trovate disponibile la traduzione in lingua italiana del tema i-excel, che ho realizzato e utilizzo in questo blog.

 

Come avevo fatto

Come ho già scritto in precedenza su questo blog al riguardo, inizialmente era necessario utilizzare il programma Poedit per creare la traduzione della localizzazione desiderata per poi essere inserita nella cartella language del tema in lavorazione.

L’altr’anno ho avuto la necessità di effettuare delle traduzioni e semplificazioni su dei siti che seguo e a cui collaboro; per fare in modo che anche gli altri Amministratori del blog potessero modificare agevolmente le voci del tema in uso (a dire il vero abbastanza complesso…) ho preferito installare un ottimo plugin per WordPress, che fa proprio al caso nostro.

 

Come ho risolto

Ho installato il plugin Loco Translate, il quale permette di localizzare in breve tempo e in modo molto semplice sia un tema oppure un plugin desiderato, già installati nel CMS stesso.
Nella pagina di presentazione del plugin (vedi link sopra), trovate tutte le informazioni riguardanti l’installazione e l’utilizzo di questo comodo applicativo di localizzazione. Attraverso questo software è anche possibile realizzare una nuova localizzazione della lingua desiderata, non fornita assieme al tema o al plugin originale.

Oramai questo plugin per WordPress fa parte del gruppo di ‘plugin essenziali’ che installo su ogni sito WP che amministro personalmente.

 

Localizzazione italiana del tema in uso

A titolo di collaborazione, rendo disponibile nell’Archivio di questo blog i file della localizzazione italiana del tema i-excel realizzati e utilizzati da me. Si tratta dei due file  it_IT.po e it_IT.mo, da inserire nella cartella languages del tema.

5 commenti su “Tradurre un tema per WordPress direttamente dal pannello di amministrazione

  1. Altro plugin altra corsa. Attenzione solo alle performance del sito. Di solito è meglio (specie per temi preconfezionati) non allargarsi troppo con i c.d. “essenziali” e restare nel più consono alveo di quanto il CODEX WordPress suggerisce per le traduzioni di temi, plugin, widgets e quant’altro. Avendo utilizzato diversi prodottini, come suggerisce Paolo, tra cui WPML, Ceceppa e, appunto, l’ultimo nato Loco mi sono accorto che perdere mezz’ora in più per tradurre i componenti WP senza plugin nel 99% dei casi è la scelta migliore. Da considerare inoltre che molti progetti (mi riferisco a Ceceppa in particolare) partiti in pompa magna finiscono poi nel dimenticatoio dopo pochi anni e, credetemi, andare poi a disfare e rifare ciò che doveva essere un sito ben tradotto e funzionale diventa molto stressante (almeno per uno pigro come me).

    1. Grazie Alessandro per la tua spiegazione e per i tuoi consigli riguardanti soprattutto la traduzione dei plugin.
      Terrò in considerazione quanto hai scritto, cercando sempre di trovare un modo efficace e magari indolore per risolvere i vari problemi di localizzazione. Nel caso, ti chiamo per un consulto…. 😉

  2. WordPress è uno dei tanti CMS e pur conoscendone le caratteristiche tecniche e le funzionalità, non mi occupo specificamente di ottimizzare i frameworks che ad esso si accompagnano. In realtà, come per altri aspetti legati alla realizzazione di un progetto web, preferisco delegare a figure specifiche le singole tecnicalità necessarie per ottenere progetti coerenti. Nella mia attività di consulenza è richiesto un minimo di analisi architetturale di ciò che dovrà poi essere coordinato tra più figure professionali, questo voglio dire. Nel caso di questo blog, ad esempio, dopo averne valutato gli aspetti prestazionali con idonei strumenti (Think With Google is your friend!) ho notato delle lacune in termini di velocità su rete mobile (tempo di caricamento su rete 3G > 10 secondi) e forse questo è dovuto al fatto che i plugin “essenziali” (tra cui annoveri la traduzione collaborativa tramite specifico plugin) impattano negativamente su quegli aspetti tecnici che stanno “sotto al cofano” della piattaforma web utilizzata. In questo senso si possono trovare soluzioni che mitigano l’essenzialità dei plugins anzidetta introducendo tecniche di caching avanzato oppure, come dicevo, restano aderenti a quanto spiegato in [1] e come poi hai ripreso in [2]

    La professionalità nel mondo reale come in quello virtuale si vede nel dettaglio, cioè nella complessità delle cose 😉

    Ciao e al prossimo articolo.

    Alex

    [1] https://developer.wordpress.org/themes/functionality/localization/
    [2] https://www.paolettopn.it/2016/08/28/come-tradurre-un-tema-o-plugin-wordpress/

    1. Grazie Alessandro per la tua spiegazione e per i tuoi consigli. Dopo aver letto la tua risposta, mi sono accorto che il servizio di caching di questo blog non lavorava come doveva; ora l’ho sistemato e funziona come deve.

      A presto rileggerci…

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