Credo che già molti di voi conoscano il famoso programma GridTracker e la possibilità che esso offre ai Radioamatori esperti di gestire i vari collegamenti, se connesso al proprio programma di log di stazione e ad altri programmi di trasmissione dati, come ad esempio JTDX o WSJT-X.

 

 

Perché farlo?

Avendo la necessità di utilizzare un secondo monitor per la visualizzazione di GridTracker e del DX cluster e non avendo la possibilità di installare una seconda scheda video nel PC Windows 10 che utilizzo nello shack radio, ho optato per la seguente realizzazione, utilizzando un vecchio Raspberry Pi 3 che era rimasto inutilizzato ed un TV Samsung da 48″, che in famiglia non utilizzavamo più.

 

 

Installazione del sistema operativo su Rasperry Pi 3

Su questo Rpi ho utilizzato una scheda SD da 16GB (classe 10), nella quale ho installato il sistema operativo Raspbian comprensivo dell’interfaccia grafica Desktop, in modo da poterlo poi utilizzare come un piccolo PC (tastiera e mouse USB).

Il Raspberry è stato connesso direttamente all’ingresso video di un monitor TV in HDMI, tramite l’apposito cavo video.

Successivamente, dopo aver effettuato al primo avvio la configurazione iniziale della lingua, della tastiera, della rete WiFi, del server SSH, ecc., ho riavviato il sistema per completare l’aggiornamento e l’applicazione delle modifiche apportate.

Da questo punto in poi, abbiamo davanti un PC linux vero e proprio, di buone capacità, che potrà agevolarci nell’esecuzione di molti programmi radioamatoriali. 
Di seguito ci installeremo i programmi GridTracker e Xdx; successivamente ho installato anche altri programmi di uso pratico (Gpredict, GQRX, Xlog, ecc.).

 

 

Installazione del programma GridTracker

Scaricate il file GridTracker ** – Linux Arm32 – tar.gz , utilizzando il browser web del Raspberry.

Aprite il File Manager e posizionatevi sulla cartella Download.

Fate clic con il pulsante destro del mouse sul file e selezionate Estrai qui, oppure estraete il file in una posizione a vostra scelta.

Aprite un Terminale e posizionatevi nella cartella in cui avete estratto il contenuto del file archivio. Per testare il primo funzionamento del programma appena installato, digitate da terminale il comando:

./Gridtracker

e questo avvierà il programma.

 

 

Come avviare il programma tramite un’icona presente sul Desktop.

Nel successivo esempio, vi spiegherò come creare un’icona di avvio del programma sul Desktop, supponendo che voi stiate lavorando da /home/pi/Desktop.

  1. Create una nuova cartella in /home/pi/ di nome gridtracker .
  2. Spostate tutto il contenuto della cartella del programma GridTracker da /home/pi/Downloads/Gridtracker*  a /home/pi/gridtracker/
  3. Aprite un Terminale e utilizzando l’editor di testo nano create in /home/pi/Desktop un file chiamato gridtracker.desktop , sapendo che GridTracker sia stato estratto in /home/pi/gridtracker/
    Per farlo, editate il seguente comando nel Terminale:nano gridtracker.desktop

 

Il file  gridtracker.desktop    conterrà il seguente codice:
(copiatelo ed inseritelo all’interno dell’editor nano, rispettando le righe dei comandi)

[Desktop Entry] Name=GridTracker
Comment=GridTracker
Icon=/home/pi/gridtracker/gridtracker.png
Exec=/home/pi/gridtracker/GridTracker
Type=Application
Encoding=UTF-8
Terminal=false
Categories=None;

Salvate il file, uscite dall’editor e chiudete il Terminale.

 

 

Configurazione ed utilizzo del programma GridTracker

Per conoscere tutte le informazioni sulla configurazione (iniziale ed avanzata), le trovate nel manuale utente, che potete scaricare a questo link.

NOTA: PEr procedere con la seguente configurazione sarà necessario conoscere l’esatto indirizzo IP del PC dove utilizzate il vostro il programma JTDX per i QSO in FT8 e anche il Log di stazione (io utilizzo EasyLog 5.x).
Questa informazione vi è necessaria per configurare correttamente il programma, per impostare l’indirizzo IP dei PC da dove deve fare ascolto per gestire correttamente le informazioni.

 

 

Configurazione di connessione con un PC diverso su altro IP

Senza dover fare delle configurazioni trane per gli IP e le porte di rete, ho utilizzato una funzione già presente nel programma GridTracker per far dialogare assieme i due software.

NOTA: Ad ambedue i sistemi ho definito un IP statico interno, in quanto lasciandoli in DHCP potremmo avere un cambio di indirizzo IP durante qualche avvio.

Inserisco qui di seguito le due configurazioni che ho utilizzato per far dialogare GridTracker sul Raspberry 3 con GridTracket nel PC Win10 su cui utilizzo sia EasyLog5 che JTDX.  Sono ancora in fase di TEST, ma ho potuto accertarmi che tutto sta funzionando regolarmente.

Definiamo con:

  • (A) il PC da dove operiamo con il programma JTDX, il nostro Log e GridTracker (IP: 192.168.2.50);
  • (B) il nostro Raspberry Pi 3, con avviato GridTracker (IP: 192.168.2.60);

NOTA: Sia sul PC che sul Raspberry Pi 3 avvieremo il programma GridTracker, solo che sul PC lo terremo minimizzato, senza utilizzarlo per la visualizzazione dei dati sulla mappa.

Nel pannello di configurazione di (A), noteremo che il programma è già connesso automaticamente al programma JTDX (vedi le indicazioni presenti nella casella Application Status), in quanto è funzionante sulla stessa macchina.
In questo pannello di configurazione dovremo attivare la parte Forward UDP Messages, andando ad indicare l’indirizzo IP di rete del Raspberry Pi e la porta attraverso la quale vorremo far transitare i dati.
Nel mio caso, ho indicato l’indirizzo del Raspberry (2) e la porta da utilizzare (fuori standard). Quindi  192.168.2.60    2280
Successivamente dovrete attivare il flag Enabled.

Nel pannello di configurazione di (B), dovrete solamente indicare nell’area Receive UDP Messages la porta su cui il programma dovrà fare ascolto, per ricevere i dati provenienti da (A). Nel campo Port, andremo ad inserire il valore 2280  .

La configurazione è terminata; ora il programma avviato sul Raspberry (B) visualizzerà gli stessi dati che potrete controllare e vedere a video sul PC (A).

 

 

Configurazione per l’esportazione dei collegamenti

GridTracker è compatibile con diversi sistemi di registrazione dei QSO; si possono avviare simultaneamente diversi programmi o servizi selezionati (PskReporter, QRZ.com, LotW, Clublog, HRDLOG.net, N1MM, Log4OM).

Attraverso GridTracker è possibile inviare a questi servizi i dati dei vostri QSO.

ATTENZIONE: Per avere la sicurezza che tutti i dati vengano inviati correttamente da GridTracker ai vari sistemi di log esterni, consiglio a tutti di effettuare questa configurazione sul programma avviato nella macchina (A) dove risiedono il Log personale e JTDX.

 

 

Installazione del programma Xdx

Per installare questo software nel vostro Raspberry, l’operazione sarà molto più semplice; sarà sufficiente cercarlo avviando il gestore dei pacchetti ed una volta trovato e selezionato, lo installerete con pochi semplici click del mouse.

Eventualmente potete farlo anche da Terminale, utilizzando i seguenti comandi:

sudo su  (inserendo poi la password di amministratore)

apt install xdx

Chiudete ora il Terminale. Troverete il programma inserito all’interno del menu del Raspberry Pi e lo potrete avviare da lì..

 

 

Alcune informazioni su Xdx

Sebbene io mi accontenti spesso di visualizzare il cluster DX da Terminale utilizzando la connessione in Telnet, vi spiegherò come visualizzarla in formato grafico, grazie a questo semplice programma.

Xdx è un’applicazione software client TCP / IP su Linux. L’istantanea della schermata mostra Xdx connesso all’host del cluster dxusa.net.

Ci sono molti altri software per la gestione del DX cluster disponibili da scaricare dalla rete; poi ci sono numerosi host disponibili da collegare; molti di questi sono spesso inattivi per un motivo o per un altro. Dovrete provarne un certo numero prima di accontentarvi finalmente di alcuni preferiti.  Uno tra questi, spero sia il mio:

paolettopn.hopto.org   porta  9000

Dopo aver effettuato l’accesso con il vostro nominativo personale, Xdx mostrerà gli spot inviati da tutti gli altri Radioamatori che hanno effettuato l’accesso al dx cluster e reso pubblico il loro QSO.

Se avete installato anche hamlib nel vostro Raspberry e il vostro ricetrasmettitore è collegato tramite la porta seriale / USB (utilizzando rigctl), avete la possibilità di impostare la frequenza del vostro RTX semplicemente facendo doppio clic su una delle linee dei DX segnalati.

 

 

Configurazione ed utilizzo del programma Xdx

Il programma, una volta installato, creerà una sua icona nell’elenco dei programmi disponibili sul vostro Raspberry.  Copiate sul Desktop l’icona, trascinandola con pochi semplici comandi del mouse.

Per utilizzare il programma, connettetevi al vostro nodo packet preferito in rete e vedrete subito scorrere i dati del cluster DX.  I comandi da inviare dipendono dal software utilizzato dal nodo cluster DX a cui vi siete connessi.

 

 

Conclusioni

Abbiamo terminato. A questo punto avremo raggiunto il risultato desiderato, avendo ora su un monitor diverso le informazioni che ci servono per i nostri QSO.

Augurando buoni e nuovi DX a tutti voi,

’73 de Paolo IV3BVK

 

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