Nell’ultimo mese, ho fatto diverse prove sul mio Rpi con installati i miei nodi ASL, dove avevo già installato il node manager Allmon2, che utilizzo sin dall’inizio per la gestione remota dei miei nodi (comandi e controlli). Successivamente (vedi il mio precedente articolo), ho preferito installare il node manager Supermon.

La versione stabile del node manager Supermon (inizialmente avevo installato la versione 7.1 + l’avevo trovata bella e pronta), che può coesistere come servizio web assieme all’altro gestore dei  nodi,  precedentemente installato.

 

Questo programma è stato realizzato per l’utilizzo personale della gestione dei propri nodi ASL, per un uso non condiviso con altri utenti esterni.  Poi, ogni amministratore potrà fare le sue considerazioni in merito, e permettere l’accesso web di altri Radioamatori ai controlli dei propri nodi.

NOTA: Negli articoli precedenti, vi ho già spiegato perché NON condividere con altri OM le proprie credenziali di accesso ai nodi!

 

 

Premessa

Le informazioni che trovate in questo articolo riguardano la mia personale sperimentazione locale, effettuata sul RPi installato presso la mia stazione radio.

Con l’utilizzo di questo manager dei nodi potrete ottenere nuove informazioni riguardanti le connessioni che avvengono ai vostri nodi, compresa la nuova modalità WT. e anche le connessioni provenienti da EchoLink (con indicato l’indirizzo IP del corrispondente).
NOTA: Consiglio vivamente gli OM meno esperti di disabilitare i comandi remoti WT di gestione dei nodi, per avere e garantire una maggior sicurezza dei sistemi.

 

 

Come aggiornare il manager Supermon

L’installazione di questo node manager, è stata spiegata in modo esaustivo nel mio precedente articolo. Qui vi spiegherò come effettuare rapidamente il suo aggiornamento di versione.

Qui trovate le informazioni con le quali aggiornerete la nuova versione di Supermon (versione ASL), denominata Fresh-Install.  Questa installazione comprende tutti i file di configurazione standard di Supermon.
NOTA: Se avete un’installazione precedente dello stesso programma, i files precedenti verranno sovrascritti da questa installazione (ma non quelli di configurazione).

Ultimo aggiornamento disponibile: November 9, 2022 – 03:30 PM ET

Questo ultimo aggiornamento di versione comprende un importante risoluzione di vari bug del programma e altre nuove implementazioni. Aggiornate il vostro sistema ASAP.

 

 

Procedura da terminale

Questa procedura mi è stata inviata da Paul KN2R, attraverso il gruppo di discussione radioamatoriale groups.io/g/Supermon ; io mi sono limitato ad ottimizzarla e a tradurla in italiano.

Effettuate una connessione in modalità SSH al vostro sistema con PuTTY, con utente root.  Una volta arrivati al prompt della riga di comando, digitate il seguente comando:

supermon_latest_update

 
Per rendere gli aggiornamenti ancora più semplici in futuro, potete inserire la seguente riga nella stanza [functionsXXXX] , presente nel file rpt.conf del vostro nodo:
 
SMUPDATE=cmd,/usr/local/sbin/supermon_latest_update
 
 

Dopo aver inserito questa riga nel file, eseguite un Reload del file rpt.conf facendo clic sul pulsante [Iax/Rpt/DP RELOAD] presente nella consolle web di Supermon.

Ora potete inserire il comando (sembra non fare distinzione tra maiuscole e minuscole):

*smupdate

nella casella di input di Supermon, quindi fate clic sul pulsante [DTMF] solo una volta, per effettuare l’aggiornamento in background in qualsiasi momento!
Potete controllare il vostro [Registro AST], per assicurarvi che il comando sia stato eseguito.

Infine, sempre dalla schermata web di Supermon, forzate il ricaricamento/aggiornamento della pagina, tenendo premuto il tasto Maiusc e premendo il pulsante F-5.

Questo è tutto, avete terminato tutte le configurazioni previste per l’uso di questo nuovo node manager!

 

 

 

Premessa del gestore di AllStarLink

Vi ricordo che per utilizzare il sistema AllStarLink dovete essere un Radioamatore con la licenza valida in corso. Questo perché AllStarLink è una rete di stazioni radioamatoriali su cui solo i Radioamatori possono trasmettere. Tuttavia, è possibile utilizzare AllStarLink per qualsiasi altro scopo legale senza un account AllStarLink. Il sistema utilizza QRZ o altri database pubblici per verificare le informazioni fornite. Se non siete elencati in nessun database accessibile pubblicamente, gli amministratori di ASL vi chiederanno di inviare via email una copia della vostra licenza.
(cit. AllStarLink register site )

NOTA: Potete effettuare già da ora la registrazione al loro sito, oppure seguire le informazioni che troverete descritte nella Guida per principianti, scaricabile dal loro sito.
NOTA2: CONSIGLIO SPASSIONATAMENTE AI PRINCIPIANTI di chiedere inizialmente l’ottenimento di UN SOLO NODO.  Potete richiedere di ampliare i vostri nodi in seguito!

Per ogni informazione di dettaglio riguardante le varie tipologie di configurazione, riferitevi all’ottimo wiki di ASL, che trovate a questo link: https://wiki.allstarlink.org/
Io l’ho trovato molto interessante e ben gestito; li dentro sono riuscito a trovare risposta per risolvere quasi sempre i miei problemi di configurazione e funzionamento.

 

 

Ringraziamenti

Desidero ringraziare pubblicamente il mio personale “mentore ASL”, Mauro IU0NDT; colui che mi ha invogliato ad iniziare la mia sperimentazione verso questo sistema molto potente e mi aiuta costantemente a progredire in questo progetto.
Sin dalle prime prove, siamo sempre rimasti in continuo contatto e mi ha passato moltissimo materiale di studio, dandomi la possibilità di applicarlo ai miei nodi attuali. Ora siamo in contatto attraverso i nostri nodi ASL, i vari TG delle reti estere (TGIF) e altro ancora.
Vi invito a visitare il suo sito 51593.it, dove troverete molte informazioni interessanti sull’argomento; oltre la dashboard dei suoi nodi ASL.

Ringrazio della pazienza anche il mio buon Amico Antonio IZ0MXY, con il quale abbiamo iniziato assieme DIVERSE sperimentazioni sulla piattaforma ASL, e con il quale testiamo quotidianamente le nuove modifiche apportate ai nostri nodi.

 

 

Conclusioni

A dire il vero, il sistema del Raspberry Pi non è open source al 100%. Come Intel e AMD CPU / GPU, viene fornito con un firmware binario closed source. Tuttavia, in questo caso avrete installato il S.O. Raspbian -stretch, ed è stata una delle scelte migliori per gestire appieno questo hardware a 64 bit.
Tuttavia anche i software apache2, PHP e git hanno le loro licenze, ma comunque ne viene permesso l’uso e l’installazione come software open source.

Auguro una buona sperimentazione a tutti voi, utilizzando sempre il software libero.

’73 de Paolo IV3BVK – K1BVK


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