Continuando a curiosare tra i vari comandi disponibili riguardanti la gestione web di questo hotspot pi-star, ho trovato un nuovo modo per controllare velocemente la latenza tra il vostro hotspot ed alcuni Master server DMR+ IPSC2 disponibili in Internet.

Come avete già potuto leggere nei precedenti articoli, tra le varie opzioni di amministrazione del nostro hotspot ci sono molti comandi nascosti, (non presenti tra i comandi del menu di amministrazione della dashboard). Oggi ve ne spiegherò un altro, anche se questa volta l’argomento richiede un po’ di conoscenza di rete per l’interpretazione dei valori ottenuti dal controllo del Jitter
Ma che cos’è questo jitter?

In questo articolo cercherò di spiegare semplicemente questo nuovo comando di amministrazione che ho trovato, che permette di controllare la latenza, come descritto sopra. 
Per trovare questi nuovi comandi non occorre essere un mago, (ma avendo una certa pratica dei sistemi informatici…) sono andato a cercare all’interno delle cartelle dell’hotspot, sempre tramite una connessione esterna, effettuata utilizzando un terminale in SSH.

 

 

Cos’è il Jitter e come si misura la latenza

Il valore di jitter rappresenta quanta variazione c’è nella vostra latenza del segnale Internet. Fondamentalmente, rappresenta quanto è coerente il vostro ritardo del segnale.
Facciamo un rapido esempio. Se il vostro ping medio è di 50 ms, ma metà dei pacchetti ha effettuato il viaggio in 30 ms e l’altra metà metà in 70 ms, avrete ottenuto un jitter medio di 20 ms.

Il jitter può influire negativamente in modo univoco sulla vostra connessione perché può causare l’arrivo di pacchetti fuori dall’ordine con cui sono stati inviati. A volte ciò può comportare che le cose vengano effettivamente gestite inversamente, oppure può significare che il primo pacchetto più lento deve essere atteso, causando la messa in attesa di molti pacchetti successivi, che subiscono il ritardo, e di conseguenza riempiono il buffer del server o quello dell’hotspot. Se i buffer si riempiono o l’attesa diventa troppo lunga, il pacchetto anormalmente lento potrebbe essere scartato.

Ciò influisce maggiormente sui sistemi che utilizzano il VoIP. Sebbene la latenza coerente possa essere gestita correttamente e causare solo un certo ritardo nella ricezione del discorso delle persone, se il jitter supera il buffer, causerà la caduta o la mancata codifica di alcune parti delle frasi degli interlocutori.

Per chi non conosce l’argomento, può leggere una semplice descrizione presente su Wikipedia.

 

NOTA: Prima di procedere alla scrittura di questo articolo, ho effettuato questo test sia su gli hotspot Rpi 0 W con scheda radio simplex, e anche sul mio hotspot realizzato su RPi 3 B+ e scheda MMDVM Dual Hat.
Il test ha funzionato perfettamente su entrambi i sistemi.

 

 

Come utilizzare il comando di controllo di Jitter  dell’hotspot pi-star

Per effettuare questo test, dovrete aggiungere a mano una parte dell’indirizzo web.
Entrate nella pagina abituale di amministrazione del vostro hotspot e poi in quella di Expert, ottenendo l’indirizzo standard, a cui aggiungerete la parte evidenziata in grassetto.
Esempio:

http://pi-star.local/admin/expert/jitter_test.php

Inviando il comando, visualizzerete questa pagina dell’hotspot (terminale) dove vedrete scorrere tutti i risultati di jitter test effettuati solo verso alcuni server radioamatoriali DMR+_IPSC2 conosciuti e collegabili in quel momento dal pi-star.
NOTA: Purtroppo, questo test automatico non effettua i controlli su i Master server di BM.

 

 

Come leggere e interpretare i dati ricevuti

Per capire come leggere i dati che avete appena ricevuto, tenendo conto quanto ho descritto nel primo paragrafo, prendiamo come esempio la connessione di test avvenuta al server  DMR+_IPSC2-DIG-ITALIA, effettuata attraverso il mio hotspot RPi 0 W, connesso via WiFi al router che gestisce la mia linea telefonica ADSL2+ TIM fibra (100MB).

Ovviamente, per avere dei buoni risultati delle misurazioni effettuate, dovrete tener conto anche dell’affidabilità del segnale WiFi esistente tra il vostro hotspot e il router ADSL, che nel mio caso è molto alta (76%).
I seguenti dati sono visibili dal pannello Wireless Configuration, che trovate nella pagina Configuration del vostro hotspot. I miei valori sono i seguenti:

Bitrate : 65.0 MBit/s
Signal Level : -57 dBm
Transmit Power : 31 dBm
Link Quality : 76 %
Channel Info : 2.4GHz Ch7 (2.442 GHz)
WiFi Country : IT

Ritornando ai dati di jitter ricevuti con la connessione di test avvenuta al server  DMR+_IPSC2-DIG-ITALIA, di questa connessione visualizziamo i dati:

  • Avg RTT di 29.27 ms
  • Peak Deviation di 7.00 ms

 

Un valore Avg RTT inferiore ai 10 millisecondi è considerato ottimo, mentre un valore superiore ai 100 millisecondi potrebbe iniziare a dare dei problemi, soprattutto per quel che riguarda le trasmissioni vocali e anche nel gaming. L’importante, però, è che il valore rimanga costante nel tempo
Potete effettuare molteplici letture del valore di jitter, per poi confrontarle e verificare se il valore Avg RTT dello stesso server cambia di molto, nelle varie letture effettuate nel tempo.

Dal valore letto durante questo specifico test d’esempio, dato che la connessione presa in esame servirà solo per il traffico dati voce, possiamo considerare quella connessione come buona e sufficiente.

 

Conoscere anche questi dati è importante, nel caso in cui si desideri capire come funzionano i propri sistemi digitali e capire se ci sono dei problemi di connessione Internet tra il proprio hotspot e la rete Internet.

Questo è tutto ciò che vi posso spiegare in modo semplice. Ora spetta a voi fare tutte le prove e i controlli del caso su i vostri hotspot.

 

 

Leggere il valore di jitter con il comando ping da terminale

Se desiderate assolutamente conoscere il valore di jitter del Master server DMR 2222 italiano (o di un altro server a vostra scelta), lo potete ottenere utilizzando il comando ping, da linea di comando, attraverso il terminale dello stesso pi-star.

Il nome di rete del Master server BM 2222 Italia è:  2222.master.brandmeister.network 

Per effettuare questa misurazione, dovrete aprire la finestra del terminale SSH del vostro pi-star, utilizzando i comandi  Configuration -> Expert -> SSH Access

inserite le credenziali del vostro hotspot, che di default sono:

  • login:  pi-star
  • Password: raspberry

e, una volta entrati nel terminale, inviate il seguente comando:

ping -c 10 2222.master.brandmeister.network

otterrete il seguente testo:

pi-star@pi-star(ro):~$ ping -c 10 2222.master.brandmeister.network
PING 2222.master.brandmeister.network (80.211.95.98) 56(84) bytes of data.
64 bytes from host98-95-211-80.serverdedicati.aruba.it (80.211.95.98): icmp_seq=1 ttl=52 time=32.7 ms
64 bytes from host98-95-211-80.serverdedicati.aruba.it (80.211.95.98): icmp_seq=2 ttl=52 time=34.4 ms
64 bytes from host98-95-211-80.serverdedicati.aruba.it (80.211.95.98): icmp_seq=3 ttl=52 time=33.6 ms
64 bytes from host98-95-211-80.serverdedicati.aruba.it (80.211.95.98): icmp_seq=4 ttl=52 time=34.6 ms
64 bytes from host98-95-211-80.serverdedicati.aruba.it (80.211.95.98): icmp_seq=5 ttl=52 time=33.4 ms
64 bytes from host98-95-211-80.serverdedicati.aruba.it (80.211.95.98): icmp_seq=6 ttl=52 time=34.9 ms
64 bytes from host98-95-211-80.serverdedicati.aruba.it (80.211.95.98): icmp_seq=7 ttl=52 time=34.2 ms
64 bytes from host98-95-211-80.serverdedicati.aruba.it (80.211.95.98): icmp_seq=8 ttl=52 time=33.8 ms
64 bytes from host98-95-211-80.serverdedicati.aruba.it (80.211.95.98): icmp_seq=9 ttl=52 time=34.3 ms
64 bytes from host98-95-211-80.serverdedicati.aruba.it (80.211.95.98): icmp_seq=10 ttl=52 time=33.3 ms

— 2222.master.brandmeister.network ping statistics —
10 packets transmitted, 10 received, 0% packet loss, time 19ms
rtt min/avg/max/mdev = 32.697/33.900/34.869/0.649 ms
pi-star@pi-star(ro):~$

Ora, la risposta che a voi interessa è descritta nella riga:
rtt min/avg/max/mdev = 32.697/33.900/34.869/0.649 ms

dove trovate scritto che il risultato del RTT avg di questa misurazione ha come valore 33,90 ms.

Per uscire dal terminale del vostro hotspot, sarà sufficiente scrivere exit sulla riga di comando. Il terminale risponderà con la scritta logout.
Ora potete selezionare qualsiasi comando del menu del vostro hotspot.

 

 

Conclusioni

Questa pagina (nascosta) che ho descritto qui sopra, vi permette di controllare la latenza in Internet del vostro hotspot, ma solo verso alcuni server DMR+ IPSC2.

Con questo articolo spero di essere riuscito ad aiutare ulteriormente tutti gli OM che hanno deciso di sperimentare i vari modi digitali, utilizzando la piattaforma hotspot pi-star.

A questo punto mi auguro di riuscire a collegarvi via radio digitale, attraverso i vari sistemi multiprotocollo, magari proprio attraverso gli hotspot che avrete ottimizzato leggendo i miei articoli.

’73 de Paolo IV3BVK – K1BVK

 


Scopri di più da Il mondo di Paolettopn (IV3BVK - K1BVK)

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli via e-mail.