A seguito di diverse richieste di spiegazione dettagliata riguardanti questo mio nuovo progetto pervenutemi da diversi amici Radioamatori, in questo articolo vi spiegherò come ho realizzato e configurato il mio hotspot duplex ‘da viaggio’.
 
Durante il mese di dicembre scorso, mi è capitata un’occasione che attendevo da tempo e ho acquistato una scheda MMDVM Duplex, con le due antenne ceramiche. Era da diverso tempo che desideravo questa scheda, per fare diverse misure e comparazioni con le schede MMDVM già in mio possesso.
 
Con questa scheda ho desiderato realizzare un piccolo hotspot pi-star “jumbospot DMR da viaggio”, che poi ho nominato “bvkmobile“.
 
 

La scheda MMDVM duplex montata con il display OLED

 

La costruzione dell’hotspot duplex

Il contenitore utilizzato è sempre lo stesso; il classico contenitore nero metallico, con la finestrella per il display OLED da un pollice e il foro per l’uscita del connettore SMA femmina (che in questo caso è stato chiuso utilizzando una pellicola plastica di colore nero).
Il modello del Raspberry Pi utilizzato è un classico Raspberry Pi 0 2 W, multi-core.
La scheda radio MMDVM è di tipo duplex, con il display OLED montato a bordo.
L’alimentazione viene fornita da un Power Bank da 10.400 mA/h, connesso al Raspberry con l’apposito cavo USB.
 
Il tipo di installazione interna è quello classico, tipico di tutti i sistemi jumbospot.
 
Nel particolare potete notare che, con la scatola chiusa, non ci sarà più l’ingombro delle antenne esterne. Infatti, nelle due immagini precedenti avrete notato che le due antenne (ARESQ S432) sono posizionate ai lati della scheda MMDVM, sfasate di 90 gradi.
 
NOTA: Il particolare di queste antenne ceramiche è che possono essere utilizzate solo in frequenza radioamatoriale UHF (centrate per la frequenza di 433 MHz., con una larghezza di banda di 28 MHz.), così come trovate descritto nel loro datasheet, che potete visualizzare a questo link. Per l’impostazione delle frequenze di utilizzo, vi esorto a rispettare sempre le regole descritte nel BandPlan IARU Regione 1.
 
 

Installazione e configurazione

Seguite le abituali procedure di installazione e prima configurazione dell’hotspot duplex, che trovate descritte anche negli articoli presenti in questo sito.
 
In questa configurazione, dal cruscotto ho attivato solo la modalità DMR, connettendo il server BM2222 della rete BrandMeister e attivando una nuova API Key 2 per questa installazione.
Ho configurato la connessione WiFi al mio smartphone e alla rete WiFi di casa.
ATTENZIONE: Per evitare un uso da parte di altri OM presenti nelle vicinanze dell’hotspot, questo hotspot dovrà essere configurato come Node type: Private; impostazione che trovate nella pagina principale di configurazione dell’hotspot. Questa scelta impedirà ad altri OM di utilizzare questo vostro hotspot mobile.
 
 

Installazione particolareggiata

Dato che questo hotspot duplex dovrà essere utilizzato solo localmente e a breve distanza dalla radio (portatile e/o veicolare) dell’operatore, con delle antenne poste all’interno del contenitore metallico, sarà necessario apportare alcune piccole modifiche alla configurazione della scheda MMDVM. 
 
NOTA: Il fatto che le due antenne si trovino “chiuse” all’interno del contenitore metallico, non crea nessuna problematica al normale funzionamento dell’hotspot, in quanto sul contenitore stesso sono state effettuate particolari forature per permettere alle due antenne UHF e all’antenna WiFi di funzionare regolarmente.
 
Infatti non sarà necessario che il trasmettitore della scheda MMDVM eroghi il massimo della sua potenza RF (10 mW), in quanto la radio dell’operatore sarà molto vicina ad esso. Per questo motivo abbasserete anche la potenza RF di emissione.
 
Dato che le antenne di RX e TX della scheda MMDVM sono molto vicine tra loro (anche se polarizzate di 90° una dall’altra), apporterete della altre modifiche ai vari di default della configurazione, al fine di ottimizzare il funzionamento e il rendimento dell’intero hotspot.
 
Per configurare correttamente il modem presente in questa scheda dual hat, selezionate il seguente modello dalla lista presente nella pagina di configurazione del pi-star.
 
Non è stato necessario effettuare l’aggiornamento firmware di questa scheda MMDVM duplex, in quanto ha già a bordo il firmware versione 1.5.2 con TCXO a 14.7456 MHz. 
 
Per la configurazione del display OLED, utilizzare le impostazioni abituali.
 
 

Modifiche da apportare alla configurazione MMDVM dell’hotspot

Attraverso il menu del pi-star, selezionate i seguenti comandi, uno di seguito all’altro:

  1. Configuration
  2. Expert
  3. MMDVMHost

Visualizzerete la pagina di configurazione del servizio MMDVMHost, nella quale dovrete apportare delle modifiche ad alcuni valori inseriti nella tabella Modem, come trovate descritto nelle seguente immagine.

ATTENZIONE: I valori di RXOffset e TXOffset per la vostra scheda MMDVM li dovrete calcolare voi effettuando la calibrazione DMR, seguendo le informazioni che potete trovare anche su questo sito.
 
Notate che la potenza RF del trasmettitore è stata impostata al 33%, ovvero avremo un valore di circa 3 mW di potenza RF emessa.
Il valore modificato di YSFTXLevel che vedete nell’immagine è ininfluente per la vostra installazione, in quanto era stato modificato per fare dei test precedenti con questa scheda. Il valore standard da inserire è 50.
 
Calcolati ed inseriti i valori di offset corretti per la vostra scheda, avrete terminato questa configurazione.
 
 

Piccole modifiche al coperchio metallico della scatola

Per verificare il caricamento del software del Raspberry, alcune scatole metalliche hanno già un piccolo foro posizionato a destra della presa USB di alimentazione (quella più a destra), per permettere di visualizzare il lampeggio del LED verde interno (come vedete nell’immagine seguente).
In alcuni contenitori metallici questo foro non è presente, ma lo si può realizzare facendo un forellino di circa 3mm leggermente più in alto a destra del foro della presa USB. 

 
Potrete chiudere il foro rotondo superiore a sinistra del coperchio (destinato all’uscita del connettore SMA-F dell’antenna esterna, incollando internamente un foglietto di plastica nero o una piastrina nera di plastica.
Lo stesso lavoro può essere effettuato per la finestrella rettangolare dedicata al display OLED, se non lo avete installato sulla scheda MMDVM.
 
 

Accensione e spegnimento dell’hotspot

Non essendoci interruttori di alimentazione, per effettuare l’accensione dell’hotspot, sarà sufficiente alimentare il raspberry con il Power Bank, utilizzando un cavo USB di alimentazione adatto.

Lo spegnimento corretto dell’hotspot, viene effettuato normalmente tramite un comando inviato via web; ma in questo caso lo potrete effettuare comodamente tramite l’invio di un apposito comando radio in DMR.
Il servizio dell’hotspot pi-star da attivare e da configurare è il PiStar-Remote.  

Durante la procedura di spegnimento dell’hotspot, dalla finestrella di visualizzazione del LED di esecuzione del Raspberry dovrete attendere il completo spegnimento del LED verde, per poi scollegare il cavo di alimentazione USB.
ATTENZIONE: Durante lo spegnimento del Raspberry, il display OLED continuerà a visualizzare la scritta -CLOSE- , che perdurerà anche quando il Raspberry si sarà spento completamente; questo accade in quanto la scheda MMDVM e il display OLED sono connessi direttamente all’alimentazione della porta USB.

 

Attivazione del servizio PiStar-Remote

Per attivare questo servizio aggiuntivo, selezionate i seguenti comandi del menu pi-star, uno di seguito all’altro:

  1. Configuration
  2. Expert
  3. PiStar-Remote
Visualizzerete la pagina interna dell’hotspot pi-star, che poi dovrete configurare.  Inserisco qui di seguito solo le righe che interessano la configurazione dei vari comandi.
 

[banner]
# Pi-Star Remote config file
# This config file is designed for the Pi-Star Keeper remote control
# The remote control system is designed to give repeater keepers an
# RF KillSwitch for their repeaters.

[enable]
# Should PiStar-Remote be Enabled? (true|false)
enabled=true

[keeper]
# Keepers Information
callsign=IV3BVK

[dmr]
# TG commands [Ed note: Use private calls]
svckill=8999999
svcrestart=8999998
reboot=8999997
#shutdown=8999996
#hostfiles=8999995

 
Come si legge e come si configura questo servizio? Non è difficile, basta capire come funziona!
 
  • dovete abilitare il servizio, impostando il valore del comando enabled su true;
  • dovete impostare il nominativo dal quale il servizio riceverà i comandi, modificando il valore del comando callsign, inserendo il proprio nominativo;
  • devono essere impostati i valori corrispondenti ai vari comandi da utilizzare (valori numerici a 7 cifre, che inizino con 89xxxxx);
  • il comando remoto che non si desidera abilitare, deve essere preceduto dal carattere di commento  ;

Per fare un esempio pratico:

# svckill=8999999
# svcrestart=8999998
reboot=8999997
shutdown=8999996
hostfiles=8999995

  • Il comando svckill (ferma il servizio DMR del pi-star), non viene abilitato;
    Il comando svcrestart (riavvia il servizio DMR del pi-star), non viene abilitato;
    Il comando reboot (riavvia l’hotspot pi-star) può essere utilizzato, con l’invio del comando 8999997;
    Il comando shutdown (arresta l’hotspot pi-star) può essere utilizzato con l’invio del comando 8999996;
  • Il comando hostfile (ricarica il database degli ID DMR da internet) può essere utilizzato con l’invio del comando 8999995;
Voi potete configurare questo servizio come meglio desiderate, soprattutto cambiando il valore numerico iniziale che trovate nella configurazione, ricordandovi che devono essere impostati dei valori numerici a 7 cifre, che inizino con 89xxxxx;
 
ATTENZIONE: I numeri che impostate in questi comandi corrispondono a delle Chiamate Private in DMR che verranno inviate via radio al vostro hotspot, utilizzando una radio con impostato il vostro ID DMR.
 
 

Creazione dei comandi per l’hotspot nella radio DMR

Tramite il menu della vostra radio DMR, dovrete creare dei nuovi contatti che utilizzino una chiamata privata, ognuno con il numero che avete configurato per il servizio sopra descritto.
 
 

Conclusioni

Con questa mia ultima realizzazione ho sempre disponibile un mini ripetitore personale durante i miei trasferimenti in automobile o durante le mie passeggiate, collegabile solo da me a bassa potenza. Utilizzo abitualmente (su ambedue i Time Slot DMR) la radio portatile OpenGD77 impostata con soli 50 mW di potenza RF; l’uso del microfono esterno della Tytera MYG-338JZ con l’opzione di menu Auto-PTT attivata, rende molto semplice il suo utilizzo durante i QSO.
Utilizzo anche la radio Anytone UV 878, che ha un display più grande e in più ha anche la possibilità di inviare il segnale di posizionamento GPS.
Utilizzando un Power Bank ad alta affidabilità e potenza per l’alimentazione, l’eventuale funzionamento continuo dell’hotspot duplex potrebbe venir assicurato per almeno un mese o anche più.

 

Auguro a tutti voi dei sereni QSO e una buona sperimentazione con le radio digitali, con il desiderio di sentirvi presto in DMR.

’73 de Paolo IV3BVK – K1BVK

2 opinioni su “Pi-Star – Come realizzare un hotspot portatile da viaggio

  1. Ciao Paolo, e come sempre grazie per le tue spiegazioni….ora se volessi fare la stessa cosa con un FT70D in C4FM…io ho provato con i toni DTMF ma non riuscivo…..
    Poi mi ricordo che c’era un opzione anche HW per aggiungere uno switch ON-OFF…..
    Grazie

    1. Ciao Roberto,
      ma certo che si può fare la stessa cosa anche per l’uso dell’hotspot in YSF. Infatti il servizio PiStar-Remote prevede anche l’abilitazione dei comandi da inviare al sistema in modalità YSF.
      Infatti nella configurazione del servizio trovi i comandi (ad esempio):

      [ysf]
      # ROOM commands
      #svckill=99113
      svcrestart=99911
      reboot=99988
      shutdown=99110

      che, se abilitando il servizio come ho descritto nell’articolo, ti permetteranno di comandare il tuo hotspot dalla radio in YSF, inviando i comandi a 5 cifre come se fossero dei comandi per connettersi ad una Room YSF.
      Di conseguenza, inviando un comando con il codice 99110, spegnerai l’hotspot!

      Fai le tue prove e poi mi dirai se sarai riuscito nel tuo intento.
      ’73 de Paolo IV3BVK

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