SI, avete letto bene nel titolo di questo post, Lightzone è l’alternativa libera e gratuita a Photoshop Lightroom di Adobe, per lo “sviluppo” delle immagini in formato RAW, prodotte dalle nostre fotocamere digitali.

I fotografi professionisti conoscono molto bene la suite Adobe, nella quale è presente il noto programma di elaborazione grafica Photoshop Lightroom.
Come d’abitudine, nel mio blog, intendo sempre trovare una soluzione open source da utilizzare al posto dei noti software rilasciati con la licenza a pagamento.
Questo programma e i codici sorgente originali del software LightZone sono resi disponibili come prodotto gratuito e open source con la licenza New BSD, dal creatore Fabio Riccardi. Le Modifiche aggiuntive sono fornite da “The LightZone Project”, un gruppo di lavoro senza fini di lucro e open source.
Il software LightZone è ora disponibile in forma gratuita al pubblico. Eventuali altre versioni devono rimanere gratuite.

Per questo motivo, oltre agli altri programmi che ho già recensito su questo blog, oggi desidero presentarvi questo ottimo programma open source per lavorare le vostre fotografie digitali.

Come alcuni di noi già sanno, lo sviluppo digitale manuale è quasi sempre l’unico modo per ottenere esattamente l’immagine desiderata, elaborando lo scatto di partenza. Così come si ERA soliti fare su Windows e Mac, installando il costoso Adobe Photoshop Lightroom, ora è possibile lavorare i file RAW con GNU/Linux e ANCHE con Windows e Mac, utilizzando il software Lightzone.

 

Installare il programma

Per ottenere i file da installare sul computer, dal mese di marzo 2014 i creatori del programma richiedono obbligatoriamente di effettuare una registrazione gratuita al loro sito web.
La registrazione è formata da pochi passaggi.

  1. Dopo essersi registrati nella pagina del loro sito, si dovranno attendere solo pochi minuti per ricevere la mail di conferma della registrazione.
  2. La mail arriverà veramente in breve tempo; se ciò non accedesse vorrà dire che i dati che avete inserito nella fase di registrazione non erano corretti oppure che la loro mail potrebbe essere andata nella vostra casella di SPAM delle email. Nel caso che la mail non arrivi affatto, attendete un’ora prima di riprovare ad effettuare la registrazione (potrebbero esserci dei problemi sul loro server).
  3. Nella mail che vi verrà inviata troverete tutte le informazioni per attivare il vostro account e accedere al loro sito, tramite un apposito link, utilizzabile una volta sola.
    Una volta entrati nel loro sito, completate il processo di registrazione; altrimenti il vostro account verrà cancellato in breve tempo.
  4. Successivamente, sempre all’interno del loro sito, troverete attivo il menu per scaricare il programma per le tre diverse versioni di sistema operativo, ovvero Linux, Windows e Mac.

 

Nota: Per i soli utenti Linux Debian e Ubuntu, potete evitare questo processo di registrazione effettuando dei semplici passaggi da terminale per scaricare subito il programma.
Aprite un terminale e digitate i seguenti comandi:

sudo add-apt-repository ppa:lightzone-team/lightzone
sudo apt update
sudo apt install lightzone

  • Nel mio caso, utilizzando Linux Ubuntu 14.04 LTS a 64 bit, l’installazione è andata a buon fine e il programma funziona regolarmente.
  • Su un altro dei miei PC, che utilizza Linux Ubuntu 16.04 LTS a 64 bit, l’installazione è andata a buon fine ma il programma non si avviava a causa di un noto bug di esecuzione tra il codice di Lightzone e java openjdk-8.
    Ho risolto velocemente il problema, seguendo le informazioni che potete trovare nella pagina del blog di Code Yarns.

 

Utilizzo del programma

Il programma funziona attraverso una piattaforma java, la quale richiede per se un discreto uso della memoria RAM del PC per la sua esecuzione.  Se utilizzate Lightzone su un PC abbastanza datato e con poca memoria, non lamentatevi se il programma rallenterà un pochino durante l’esecuzione dei vostri comandi di post produzione fotografica (soprattutto se le dimensioni del / dei file in lavorazione sono abbastanza voluminose).
Nel caso in cui il PC sia performante, troverete l’esecuzione del programma abbastanza fluida e veloce.

Questo software è stato tradotto anche in lingua italiana e il suo utilizzo è molto simile al noto programma di Adobe, prevedendo l’uso di molteplici menu a tendina e a cascata. Una volta avviato, attraverso il link Aiuto presente nella finestra principale sarà possibile accedere facilmente ad un elenco di informazioni e di aiuti in linea, suddivisi per categoria d’utilizzo del programma.
Alcune voci dei vari menu e di alcuni comandi principali sono state lasciate in lingua inglese, ma le pagine delle informazioni sono state tradotte nella lingua selezionata.

Schermata della finestra di Aiuto.

 

I profili / spazio colore della fotocamera

Nelle due fotocamere Canon che utilizzo per i miei scatti (600D e 7D), sono oramai abituato ad utilizzare lo “spazio colore” impostato su Adobe RGB, anziché sul valore sRGB. 
Questa mia scelta è determinata dal fatto che nello spazio Adobe RGB 1998 sono contenuti molti più colori rispetto all’altro standard esistente nelle varie fotocamere.  Per capire di cosa sto parlando, vi consiglio di leggere questo articolo presente nel sito di Fotografare in digitale.
Il consiglio che viene dato a tutti è quello di capire in precedenza quali siano i colori che vengono usati nelle nostre immagini, e se quest’ultimi possono ricavare dei benefici dall’aggiunta di colori supplementari, come quelli offerti dall’Adobe RGB 1998 (nome esteso dello spazio colore).

Nel software Lightzone NON è presente di default lo spazio colore AdobeRGB ma solamente il sRGB; comunque lo si può caricare successivamente, utilizzando un idoneo file profilo .ICC .
Per caricare il file da aggiungere al programma, vi metto a disposizione l’archivio AdobeICCProfilesCS4Win_end-user.zip, scaricato sul mio blog dal sito di Adobe.com. All’interno del file compresso, troverete una cartella di nome RGB, che contiene anche il profilo AdobeRGB1998.icc da caricare in Lightzone. 
Se desiderate utilizzare anche gli altri profili colore, vi consiglio di leggere le istruzioni che accompagnano i vari profili colore, prima di utilizzarli.

 

Buon lavoro

Arrivato a questo punto della mia spiegazione, non mi resta che augurarvi ancora una volta buon lavoro con l’uso del software libero.

Buona luce a tutti

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