Diverso tempo fa (era l’anno 2006…), avevo già recensito il programma GIMP su questo blog, spiegando in modo abbastanza dettagliato il suo funzionamento e l’installazione sui diversi Sistemi Operativi esistenti. Ovviamente oggi le versioni software di GIMP si sono evolute, così come i vari processi di installazione.
Sul loro sito trovate tutti i dettagli per installarlo; per farlo, andate a questo link.

Oggi desidero parlarvi della versione modificata di questo software Open Source, che ho installato da diverso tempo e che utilizzo abitualmente assieme a diversi plugin e add-on creati appositamente per la fotografia per questa versione del software. Lo considero l’alternativa libera al programma PhotoShop di Adobe!

GIMPshop è una versione modificata del software di grafica libero e open source GNU Image Manipulation Program (GIMP), che replica l’aspetto di Adobe Photoshop. Ha come obiettivo quello di rendere accessibile GIMP agli utilizzatori di Photoshop, come affermato dallo sviluppatore.
Possiede numerose caratteristiche di GIMP, tra cui la possibilità di essere personalizzato e la disponibilità su più piattaforme, mentre la grafica è cambiata tenendo conto delle critiche comuni nei confronti dell’interfaccia: in GIMPshop è stata modificata la struttura dei menu e i nomi dei comandi per una maggior corrispondenza con l’interfaccia di Photoshop. Nella versione per Windows, GIMPshop utilizza un plugin chiamato Deweirdifyer per combinare le numerose finestre dell’applicazione in maniera simile al sistema MDI utilizzato dalla maggior parte degli applicativi grafici Windows.
(cit. Wikipedia)

 

Installazione

Gimpshop 2.8 è disponibile per diversi sistemi operativi, compreso Windows, Mac OS X, Linux e Solaris. Per procedere all’installazione, seguire le informazioni presenti nella pagina di Download del loro sito.

Per gli utenti linux Ubuntu che avessero delle difficoltà nell’installazione del porting per linux seguendo le informazioni presenti nella pagina linux.Suramja (il codice del software originario era stato scritto solo per Mac…), consiglio di seguire passo passo l’installazione per il S.O. Debian, descritto al punto ‘Install using Debian dpkg installer’, nella stessa pagina.

In questa pagina del loro sito, trovate diverse lezioni e spiegazioni su come utilizzare al meglio questo software.  L’help interno del programma è abbastanza esaustivo e completo.

NOTA:  Per gli utenti che utilizzano linux Ubuntu 14.04 o 16.04 LTS a 64 bit, potete scaricare la mia versione (senza i miei plugin e add-on..) da questo link e sostituirla alla vostra directory utente .gimp-2.8 (dopo aver fatto un backup della vostra directory originale…).  Il sistema è stato già testato ed ha funzionato su tutti i miei vari PC e laptop.

 

Plugin & add-on

Il software GIMPshop usa e accetta gli stessi plugin del software GIMP, di conseguenza potete scaricarli da internet prelevandoli da vari siti (facendo una ricerca in rete in base al plugin desiderato…), seguendo le istruzioni di installazione presenti in questa pagina.

Rimango a disposizione per ulteriori informazioni di dettaglio e/o sul tipo di plugin fotografici che utilizzo abitualmente.

Buon lavoro e divertimento con il software libero.

Un commento su “GIMPshop l’alternativa open source a Photoshop

  1. Ciao Paolo. Per chi volesse imparare ad usare in modo creativo e divertente GIMP (così come ha imparato ad usare “Photoshock”) consiglio vivamente di leggere il seguente libro (per il momento disponibile solo in lingua inglese):

    THE ARTIST’s GUIDE TO GIMP – Creative techniques for photographers, artists, and designers (2nd Edition)
    di Michael j. hammel – Ediz. No Starch Press

    Pazzesco, ma per me che non ho mai capito come si apre un file con software Adobe ritrovarmi a creare modelli 3D di packaging prodotto dopo aver letto questo libro è stato commovente (e sicuramente più divertente che compilarmi la brutta copia – con port i386 (gooosh!!!) – di un software affatto difficile da utilizzare quale è GIMP . . .) 😉

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